Caro Domenico,
quando parli delle strade fatiscenti, non puoi che centrare uno dei più grandi problemi che ci sono nel nostro paese.
Mettendo da parte ogni polemica nei confronti di qualsivoglia Amministrazione Comunale, il problema esiste e va affrontato, non fosse altro che per evitare quel sentimento di bruttura che si ha quando si varca il cartello con su scritto "Stornarella".
Mi permetto di introdurre un tema che potrebbe cambiare le sorti delle periferie (Regioni,Province e Comuni): il federalismo fiscale.
Le casse dei comuni si riempiono oggi grazie ad entrate tributarie, proprie del Comune (ici, add. irpef, tarsu, etc...) ed a trasferimenti provenienti dai livelli più alti di governo. Questo ci fa capire che già esiste una sorta di federalismo fiscale, anche se in misura minima.
Con l'introduzione di uno più spiccato federalismo fiscale le entrate tributarie dovrebbero essere in percentuale maggioritari rispetto ai trasferimenti.
Gli enti locali, hanno conosciuto in questi ultimi anni un processo, derivante dalle leggi di Bilancio, teso a ridurre costantemente i trasferimenti a quest'ultimi, creandogli, in alcuni casi, non poche difficoltà. La risposta da parte degli Amministratori locali spesso è consistita in un aumento della pressione fiscale di derivazione comunale, in altri casi, in una riduzione di sevizi alle volte anche essenziali.
E' chiaro, che introducendo questa riforma, le difficoltà tenderebbero ad acuirsi per le Casse già mortificate dai tagli. Il governo, però pensa di introdurre una tassa, "tassa di scopo", alla quale facoltativamente si può ricorrere.
Tralasciando ogni tipo di riflessione sulla bontà di questo tipo di riforma, vorrei farmi e farvi una domanda: Sarebbe il caso ricorrere ad una tassa di scopo, qualora c'è ne fosse la possibilità, per tamponare l' emergenza strade?
E, a questo riguardo, non posso non prendere in considerazione un altro tema di recente dibattito su questo blog: il Bilancio partecipato. Sul blog, dopo un'attenta spiegazione, ci si chiedeva se questo procedimento fosse auspicabile anche nella nostra comunità, ma soprattutto, se ci potesse essere risposta da parte della cittadinanza.
Tema affascinante. Il percorso potrebbe iniziare per gradi assicurando più trasparenza e pubblicità ai bilanci, e soprattutto garantendo una maggiore leggibilità degli stessi, che permetta al cittadino un'analisi consapevole. Analisi consapevole, che dobbiamo fare tutti, e che ci permetterebbe di guardare alla realtà privi di dogmatismi o pregiudizi.
L'anno prossimo, a Stornarella, si terranno le elezioni amministrative, ed il mio auspicio è che ci si possa confrontare con rispetto, provando a parlare di fatti concreti senza proporre fantomatiche opere di decoro del Comune, dimenticando di risolvere le vere emergenze. Altolà a piscine, piazze, posti di lavoro, se non si affronta prima la quotidianità.
Allora benissimo la denuncia sociale delle stato delle nostre strade, Domenico, ma consapevoli che bacchette magiche non c'è le ha nessuno.
Celestino Di Corato
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