Nella mattinata di oggi, per vari impegni personali sono stato costretto a spostarmi dal mio piccolo e adorato paesino, per recarmi in un suggestivo pezzo di Capitanata, il sub-Appennino.
Esperienza, questa, che mi ha permesso di ammirare quei magnifici paesaggi che vanno da Candela a Sant’Agata fino ad arrivare ad Accadia.
Paesini di montagna con tutti i loro problemi ma allo stesso tempo con le loro ricchezze in termini di bellezze paesaggistiche e storiche.
Sulla strada del ritorno mi sono imbattuto in una vera e propria alluvione, tanto che non riuscivo a scorgere neppure la strada da percorrere.
È ovvio che in aperta montagna le piogge, specie se di carattere temporalesco, divengono spesso un vero pericolo per la viabilità.
Ciò per un attimo - devo ammetterlo - mi ha addirittura preoccupato, alla luce del fatto che mi accingevo a percorrere strade strette e piene di avvallamenti.
Attraversato questo violento nubifragio - tuttavia senza particolari affanni - ho imboccato la strada che da Candela porta ad Ascoli, poi da qui, giù fino a Stornarella.
Ebbene cari lettori, nonostante avesse ormai smesso di piovere, sapete dove ho incontrato i disagi più grandi?
Ebbene si cari amici, all’ingresso del nostro paesello, come un cordiale benvenuto per chi vi si reca.
Via Ascoli Satriano, infatti, sembra essere una strada del terzo mondo.
In caso di pioggia, l’acqua raggiunge i 10-15 cm di altezza; ma il problema più grande è rappresentato da quelle voragini (vecchi rimpianti di opere di manutenzione eseguite ormai da mesi) che obbligano i conducenti a doversi spostare sulla carreggiata opposta per evitare di impantanarsi in quella fanghiglia, risultato del mix di acqua, terra ed altri detriti vari.
Tutto ciò crea disagi enormi a chi si trovi, per un motivo o per un altro, a percorre quella strada, senza considerare che la circolazione a piedi risulta praticamente preclusa ( i marciapiedi erano divenuti un tutt’uno con la strada).
Ma oltre ai disagi ciò che più mi rattrista è constatare che l’immagine che il nostro paese offre a chi viene da fuori è tutt’altro che avvenente.
Se devo dirla tutta non mi sembra che nella nostra zona ci siano “strade d’ingresso” tanto fatiscenti e decrepite.
E che dire di Via Orta Nova? Altra nota dolente!
Qui il manto stradale è stato “graffiato” già da settimane (se non da mesi) eppure del nuovo neppure l’ombra. Per questo la percorrenza diviene impossibile a causa delle buche e dei tombini sporgenti che rappresentano un rischio per la sicurezza e l’incolumità di tutti.
A tal proposito mi chiedo: che senso ha togliere l’asfalto vecchia se il rifacimento non è neppure in preventivo? Vuoi vedere che qualcuno credeva che il manto nuovo si trovasse di sotto? Evidentemente non è così!
L’unica nota positiva è via Stornara ritornata a livelli più decorosi, ma questo, purtroppo, rappresenta un caso isolato.
È evidente quindi che coloro che arrivano a Stornarella dai vari paesi limitrofi non possono non rendersi conto di questa situazione, dunque non c’è da lamentarsi se sotto questo punto di vista siamo considerati la Cenerentola dei 5 Reali Siti ( e non solo!).
Esperienza, questa, che mi ha permesso di ammirare quei magnifici paesaggi che vanno da Candela a Sant’Agata fino ad arrivare ad Accadia.
Paesini di montagna con tutti i loro problemi ma allo stesso tempo con le loro ricchezze in termini di bellezze paesaggistiche e storiche.
Sulla strada del ritorno mi sono imbattuto in una vera e propria alluvione, tanto che non riuscivo a scorgere neppure la strada da percorrere.
È ovvio che in aperta montagna le piogge, specie se di carattere temporalesco, divengono spesso un vero pericolo per la viabilità.
Ciò per un attimo - devo ammetterlo - mi ha addirittura preoccupato, alla luce del fatto che mi accingevo a percorrere strade strette e piene di avvallamenti.
Attraversato questo violento nubifragio - tuttavia senza particolari affanni - ho imboccato la strada che da Candela porta ad Ascoli, poi da qui, giù fino a Stornarella.
Ebbene cari lettori, nonostante avesse ormai smesso di piovere, sapete dove ho incontrato i disagi più grandi?
Ebbene si cari amici, all’ingresso del nostro paesello, come un cordiale benvenuto per chi vi si reca.
Via Ascoli Satriano, infatti, sembra essere una strada del terzo mondo.
In caso di pioggia, l’acqua raggiunge i 10-15 cm di altezza; ma il problema più grande è rappresentato da quelle voragini (vecchi rimpianti di opere di manutenzione eseguite ormai da mesi) che obbligano i conducenti a doversi spostare sulla carreggiata opposta per evitare di impantanarsi in quella fanghiglia, risultato del mix di acqua, terra ed altri detriti vari.
Tutto ciò crea disagi enormi a chi si trovi, per un motivo o per un altro, a percorre quella strada, senza considerare che la circolazione a piedi risulta praticamente preclusa ( i marciapiedi erano divenuti un tutt’uno con la strada).
Ma oltre ai disagi ciò che più mi rattrista è constatare che l’immagine che il nostro paese offre a chi viene da fuori è tutt’altro che avvenente.
Se devo dirla tutta non mi sembra che nella nostra zona ci siano “strade d’ingresso” tanto fatiscenti e decrepite.
E che dire di Via Orta Nova? Altra nota dolente!
Qui il manto stradale è stato “graffiato” già da settimane (se non da mesi) eppure del nuovo neppure l’ombra. Per questo la percorrenza diviene impossibile a causa delle buche e dei tombini sporgenti che rappresentano un rischio per la sicurezza e l’incolumità di tutti.
A tal proposito mi chiedo: che senso ha togliere l’asfalto vecchia se il rifacimento non è neppure in preventivo? Vuoi vedere che qualcuno credeva che il manto nuovo si trovasse di sotto? Evidentemente non è così!
L’unica nota positiva è via Stornara ritornata a livelli più decorosi, ma questo, purtroppo, rappresenta un caso isolato.
È evidente quindi che coloro che arrivano a Stornarella dai vari paesi limitrofi non possono non rendersi conto di questa situazione, dunque non c’è da lamentarsi se sotto questo punto di vista siamo considerati la Cenerentola dei 5 Reali Siti ( e non solo!).
df
2 commenti:
Devo riprenderti sul titolo del tuo articolo....così offendi il ciad e le sue strade paragonando le nostre alle loro!!!
Apprezzo molto il sarcasmo, anche se dobbiamo ammetterlo la battutta è tragicamente realistica!!!
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