sabato 6 dicembre 2008

Comunicato stampa

UNIONE: "DALLE PAROLE AI FATTI"

I Consiglieri dell’Unione dei 5 Reali Siti: Giuseppe Tanzi, Onofrio Parrella (Carapelle), Donato Iorio, Rosangela Giannatempo, Francesco Sauro, Paolo Borea (Ortanova), Antonio Troccoli, Michele Lombardi (Ordona), Pietro Cianci, Michele Colucci (Stornara), Antonio De Angelis, Nicola Sardone (Stornarella), raccolgono l’appello del Presidente dell’Unione Palomba per la costituzione di un organismo unico e politico che rappresenti l’intero comprensorio e quindi gli interessi di tutti i cittadini dei 5 Reali Siti.
Pur appartenendo alle rispettive minoranze dei singoli Comuni ci sentiamo Consiglieri dell’Unione, e non di Minoranza; ed è quindi nel nostro intento, dare un contributo fattivo e proficuo al progetto, andando oltre il municipalismo e la singola appartenenza politica; siamo pronti a collaborare attivamente e costruttivamente nelle sedi istituzionali.
Il presidente Palomba, in più occasioni, ha voluto rimarcare questo atteggiamento con un auspicio propositivo, finalizzato al lavoro comune per l’interesse della intera popolazione e del territorio; anche se, purtroppo, stando alle prime avvisaglie ancora una volta sembra valere il vecchio proverbio “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.
Ci riesce difficile spiegare come mai si predica per l’unione e la collaborazione e poi già dal primo vagito questi presupposti siano stati abortiti.
Basta solamente ricordare quello che è accaduto il giorno in cui ha avuto luogo l'atto di insediamento dell’Unione, tenutosi presso la sede della Provincia di Foggia. Erano presenti solo i Sindaci e pochi consiglieri di maggioranza; quelli di minoranza non sono stati ritenuto degni di partecipare, in quanto non avvertiti o avvertiti mezz’ora prima.
Adesso le popolazioni che rappresentiamo aspettano una tangibile dimostrazione che, dalle belle parole (vedi i numerosi articoli sul “Corriere del Sud”), si passi ai fatti.
Una buona occasione per far valere quanto detto, per rispettare i principi di democrazia ed equità di cui dovrebbe dotarsi questo ente sovracomunale, sarebbe quella di eleggere un Presidente del Consiglio dell’Unione (figura istituzionale e non di governo nel senso tecnico del termine), tra i 12 consiglieri delle minoranze, magari su indicazione della stessa maggioranza.
La nomina del Presidente del Consiglio tra i consiglieri di minoranza rappresenterebbe un grande passo avanti e dimostrerebbe la correttezza e la trasparenza dei presupposti su cui si baserebbe l'intero progetto. Infatti il presidente del Consiglio rappresenta una figura di garanzia che secondo una buone politica (e una prassi consolidata) si assegna solitamente ad esponenti dell'opposizione, al fine di garantire la lealtà e la correttezza dell'attività amministrativa.
In questo modo avremmo dato prova che l’Unione dei 5 Reali Siti non sarà un ente inutile e sottoposto ai giochini della politica, ma un sistema che realmente mirerà allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
Il 10 dicembre, giorno del 1° consiglio dell’Unione, sapremo tutti se le “logiche” della politica, ancora una volta, avranno il sopravvento sui reali interessi collettivi dell'intero territorio.
Nicola Sardone
Portavoce dei consiglieri appartenenti di Minoranza

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