mercoledì 3 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA

GOMORRA LUCERINA E DEI MONTI DAUNI
A seguito dell’incontro-dibattito organizzato a piazza Duomo l’1-8-2008 dall’ “Associazione Noi donne di Capitanata” e dal “Comitato Intercomunale Salute e Territorio” sul tema “Gomorra lucerina e dei Monti Dauni”, ci facciamo interpreti, con la petizione popolare di domenica 31-8 e 7-9 in piazza Duomo, delle sollecitazioni pervenuteci da tanti cittadini per chiedere all’ Amministrazione Pubblica , per tanti versi inadempiente e sorda alle problematiche ambientali che insistono sul nostro territorio da troppo tempo a scapito della qualità della vita e della salute, di attivarsi per:
- l’istallazione della centralina fissa per il monitoraggio dell’aria come la legge prescrive.
L’assenza, infatti, di una rete di monitoraggio fissa a Lucera, secondo il rapporto di “Agenda 21” rappresenta “un’anomalia”che disattende al D.M. n. 60 2-4-2002.
L’istallazione della centralina fissa è tanto più necessaria ed urgente in quanto dai rilievi dell’ ARPA reginale, la nostra città è inserita nella fascia dei comuni che superano i valori limite per emissioni non solo da traffico ma da impianti industriali. Perché Lucera ha la stessa aria di Brindisi e Taranto pur non avendo impianti industriali ? Da cosa deriva l’inquinamento?
Nel territorio di Lucera, a dispetto della cartellonistica che sbandiera la nostra “città d’arte”, insistono “altre” realtà sottaciute e coperte dal silenzio stampa ed istituzionale che, di fatto, la accerchiano con rifiuti tossico-nocivi-pericolosi. L’ Alghisa, a pochi chilometri da Lucera è un bubbone a cielo aperto, “dimenticato” da tutte le Amministrazioni ed assessori all’ambiente che si sono succeduti negli ultimi 10 anni. Ne chiediamo l’immediata messa in sicurezza con i fondi stanziati molti anni fa ( 50.000 euro )dalla Provincia e che, ad oggi, non sappiamo quali altre strade abbiano percorso, visto che nessuna messa in sicurezza è stata adottata.

Nel rimaneggiamento indecoroso, per contenuti e metodi, dell’attuale Amministrazione, a ragion veduta, potrebbe trovare spazio, anche, un cambio, sulla attuale poltrona assessorile dell’ambiente, di persona più qualificata a tutelare il territorio e, quindi, la nostra salute.

Infatti, è di pochi giorni fa, l’indagine effettuata dall’Osservatorio epidemiologico regionale che certifica, tra l’altro, l’alta incidenza tumorale nel Sub Appennino Dauno e nella Provincia di Foggia che si caratterizza per l’alta percentuale di leucemie e tumori al fegato ( 23 Comuni sono al di là del 40% della media regionale ! ).
Chiediamo, perciò, nella nostra petizione popolare un’indagine epidemiologica accurata da parte di Istituti qualificati e super partes ( le indagini “alla Lachimer” come è avvenuto per Giardinetto non ci interessano, specie se controllati e controllori possono insistere negli stessi organismi di mutuo soccorso tra di loro ).
Scoraggiare gli inquinatori o “ gli untori” come efficacemente sono stati definiti nel Consiglio Comunale di Troia, significa, anche, costituirsi parte civile nei processi che interessano il continuo inquinamento del territorio in cui è collocata la nostra Città.
Un deterrente, questo, efficace a scoraggiare l’assalto delle ecomafie perché verrebbero colpite nell’unico valore in cui credono: il danaro.
Pertanto, chiediamo, nella nostra petizione, che l’Amministrazione si costituisca parte civile nel processo avviato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere sull’indagine “Chernobyl” che riguarda, anche, il nostro territorio nelle contrade Sequestro-De Iulio e Vado-Leone.

Ai cittadini di Lucera chiediamo di sottoscrivere numerosi la nostra petizione per rendersi attivi difensori del nostro territorio e della nostra salute.

Associazione Noi Donne di Capitanata e Comitato Intercomunale Salute e Territorio

Lucera, 28-08-2008


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