Spesso dalle pagine di Vox Populi ci siamo ritrovati a denunciare e criticare l’operato dei nostri governanti. Oggi vogliamo denunciare un fatto che poco ha a che vedere con chi ci governa.
Avete mai provato a girare per Stornarella prestando attenzione allo stato in cui versano i muri delle strutture periferiche?
Ebbene da qualche tempo a questa parte è nata, nel nostro paese una nuova moda, quella del: “non dirmelo con le parole, dimmelo scrivendolo”. Il problema è che queste scritte (spesso anche lesive della morale corrente, esempio evidente alcune scritte contro l’islam sui muri della villa comunale) ricoprono i muri della piscina, del campo sportivo, della villa comunale, delle strutture adiacenti, del cimitero, e (fatto ancor più grave) di numerose abitazioni private.
Per la verità si tratta di scritti quasi illeggibili e disegni informi che nulla hanno a che fare con le opere d’arte che si possono trovare in alcune grandi metropoli italiane.
Tutto va a discapito del decoro urbano che ne risulta gravemente compromesso.
Non solo, addirittura vagando per le vie stornarellesi ci siamo accorti che diversi scarabocchi si possono trovare addirittura sulle facciate di alcune case; in questo caso l’inciviltà da sola non servirebbe a spiegare un simile gesto, infatti si tratta di vera e propria infermità mentale. Come ci si sentirebbe se una mattina si trovasse un’enorme disegno sulla facciata della propria casa (magari appena ridipinta)? È questo quello che vorremmo chiedere a colui che da qualche tempo a questa parte è stato definito il “poeta di via Carducci” (manco a farlo apposta il nome della via richiama uno dei più celebri letterati italiani).
Questa “dichiarazione” ( vedi foto), a nostro avviso per giunta poco
originale, trova come strumento di comunicazione, non il classico foglio bianco (che sicuramente sarebbe il mezzo più appropriato, e forse più apprezzato) ma i muri di un’abitazione privata, per l'appunto in via Carducci, nei pressi della chiesa.
Ovviamente ricordiamo agli autori di queste scritte che, quello che si commette, è un vero e proprio reato, e che le pene non sono di certo lievi.
Ancor più gravi sono le pene per coloro che oltre a macchiarsi del reato di danno al decoro urbano, si lasciano andare a frasi poco edificanti e contrarie al principio del buon costume; in questo caso si ledono pure i principi dell’articolo 21 cost. che sancisce la libertà di pensiero imponendone però i limiti oggettivi.
Alcune scritte apposte sui muri della villa comunale, sono la prova evidente di quanto sia facile degenerare nella violenza e nell’ignoranza.
Noi non ci sentiamo di condannare i “writers” (scusateci l’esagerazione) che imbrattano i muri delle strutture pubbliche già in condizioni disastrose (esempio: campo sportivo); ma non capiamo in base a quale logica si possano commettere degli atti come quelli appena descritti.
Passano gli anni e noi ragazzi siamo sempre qui a lamentarci della nostra terra, del nostro paesino che non è in grado di offrirci prospettive per il futuro tanto meno impulsi per il presente. Ma cosa facciamo noi di concreto per sovvertire questa situazione? Quelle scritte ne sono la risposta.
Avete mai provato a girare per Stornarella prestando attenzione allo stato in cui versano i muri delle strutture periferiche?
Ebbene da qualche tempo a questa parte è nata, nel nostro paese una nuova moda, quella del: “non dirmelo con le parole, dimmelo scrivendolo”. Il problema è che queste scritte (spesso anche lesive della morale corrente, esempio evidente alcune scritte contro l’islam sui muri della villa comunale) ricoprono i muri della piscina, del campo sportivo, della villa comunale, delle strutture adiacenti, del cimitero, e (fatto ancor più grave) di numerose abitazioni private.
Per la verità si tratta di scritti quasi illeggibili e disegni informi che nulla hanno a che fare con le opere d’arte che si possono trovare in alcune grandi metropoli italiane.
Tutto va a discapito del decoro urbano che ne risulta gravemente compromesso.
Non solo, addirittura vagando per le vie stornarellesi ci siamo accorti che diversi scarabocchi si possono trovare addirittura sulle facciate di alcune case; in questo caso l’inciviltà da sola non servirebbe a spiegare un simile gesto, infatti si tratta di vera e propria infermità mentale. Come ci si sentirebbe se una mattina si trovasse un’enorme disegno sulla facciata della propria casa (magari appena ridipinta)? È questo quello che vorremmo chiedere a colui che da qualche tempo a questa parte è stato definito il “poeta di via Carducci” (manco a farlo apposta il nome della via richiama uno dei più celebri letterati italiani).
Questa “dichiarazione” ( vedi foto), a nostro avviso per giunta poco
Ovviamente ricordiamo agli autori di queste scritte che, quello che si commette, è un vero e proprio reato, e che le pene non sono di certo lievi.
Ancor più gravi sono le pene per coloro che oltre a macchiarsi del reato di danno al decoro urbano, si lasciano andare a frasi poco edificanti e contrarie al principio del buon costume; in questo caso si ledono pure i principi dell’articolo 21 cost. che sancisce la libertà di pensiero imponendone però i limiti oggettivi.
Alcune scritte apposte sui muri della villa comunale, sono la prova evidente di quanto sia facile degenerare nella violenza e nell’ignoranza.
Noi non ci sentiamo di condannare i “writers” (scusateci l’esagerazione) che imbrattano i muri delle strutture pubbliche già in condizioni disastrose (esempio: campo sportivo); ma non capiamo in base a quale logica si possano commettere degli atti come quelli appena descritti.
Passano gli anni e noi ragazzi siamo sempre qui a lamentarci della nostra terra, del nostro paesino che non è in grado di offrirci prospettive per il futuro tanto meno impulsi per il presente. Ma cosa facciamo noi di concreto per sovvertire questa situazione? Quelle scritte ne sono la risposta.
4 commenti:
che sia un atto incivile o esprima delle emozioni và solamente a discapito di chi le fà, quindi..LASSATL STA'..
è una mancanza di senso civico, poi scrivere sulle case della gente è proprio da studipi e ignoranti.
Fate bene a sollevare tali questioni. perchè solo se riusciamo a cambiare noi, puossiamo cambiare la nostra società
caro VOX POPULI, dite che "tutto và a discapito del decoro urbano che ne risulta gravemente compromesso..", ma penso che a posto di vedere un' opera incompiuta come la piscina, sia meglio avere un pò più di colore su quei muri grigi, anche sè con scritte forse stupide, o offensive..Certo non giustifico 'L' IMBRATTAMENTO' di case appena 'dipinte'..o scuole appena 'ristrutturate'.., ma tutti sanno e nessuno fà mai niente, come le 'piccole discariche notturne', di alcuni propietari terrieri che se ne infischiano della salute di tutti.il silenzio dei vivi, lo definirei..MI SEMBRA DI VIVERE IN UN FILM DI MAFIA..
CIO' CHE DICI è GIUSTO ANCHE SE, IO CREDO NON DEL TUTTO. IL FATTO CHE CI SIANO STRUTTURE IN FASE DI COSTRUZIONE, NON SIGNIFICA CHE CHIUNQUE POSSA SCRIVERCI QUALUNQUE COSA. VABBENE IL TOCCO DI COLORE, MA MAGARI SAREBBE MEGLIO CHE DI QUESTO SE NE OCCUPASSE CHI MAGARI è IN GRADO DI FARLO (VEDI I DISEGNI CHE QUALCHE ANNO FA FURONO DIPINTI SUI MURI DEL CAMPO SPORTIVO).
MA PASSIAMO ALLA SECONDA PARTE DEL TUO COMMENTO.
RIGUARDO ALLE DISCRICHE ABUSIVE MI TROVI PERFETTAMENTE DACCORDO CON TE. INFATTI, CREDO CHE QUANDO L'INCUBO DISCARICA SARA' TERMINATO, DOBBIAMO CONTINUARE A LOTTARE CON LO STESSO SPIRITO CONTRO QUALUNQUE ATTIVITA' VOLTA A DEGRADARA IL NOSTRO TERRITORIO.
E' NEL NOSTRO INTENTO COSTITUIRE UN'ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA, CHE MUOVA SULLA SESIBILIZZAZIONE DELLA GENTE, SU TEMI COME LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ED IL RISPETTO DELL'AMBIENTE IN GENERALE, E PERCHE' NO, CHE SERVA ANCHE A FAR CAPIRE CHE NON SI PUO' RIAMANERE INDIFFERENTI DI FRONTE A QUESTE ATTIVITA MAFIOSE.
a tal proposito, se sei interessato a collaborare su questo, ma anche su altri progetti, ti invito a scrivere alla nostra e-mail
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