Charles Louis de Secondat (barone di Montesquieu) affermava che “La tirannia di un principe in un'oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l'apatia del cittadino in una democrazia”.
Ed ancora Luigi Pirandello: “Quando in molti governano pensando solo a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.”
Due massime che, a mio parere, ricalcano a pieno la situazione che sta vivendo Stornarella. Schiacciata da uno stato di apatia e totale disinteresse verso la politica (specie da parte dei giovani) diviene terreno fertile per chi, tramite la gestione della cosa pubblica, riesce a trarre personale giovamento.
La “storia è maestra di vita” ci diceva Machiavelli. Niente di più vero. Proprio la storia ci dice che, laddove le società si sono cullate in un profondo distacco verso la vita politica e sociale, queste hanno subito il peso asfissiante delle decisioni prese da pochi potenti, accorti nello sfruttare il disinteresse e l’indifferenza della gente. È anche così che sono nate le dittature.
Corsi e riscorsi storici. Si. Anche oggi viviamo una situazione analoga.
Ormai da anni non si assiste alla nascita un movimento giovanile di rinnovamento “serio”. Parlo di serietà perché troppo spesso viene ignorata e parlo di dignità troppo spesso calpestata. Parlo di giovani che si piegano alle promesse di squallidi venditori ambulanti di sogni.
In un periodo di grave crisi e recessione come il nostro, far leva sulle difficoltà e sugli stenti della gente, per accaparrarsi un consenso è un atto davvero meschino.
Ebbene cari lettori bisogna capire che fino a quando continueremo a piegarci alle promesse di questi millantatori, fino a quando non avremo il coraggio di “metterli alla porta” nulla potrà realmente cambiare per il nostro paese.
Non meno di un mese fa veniva bandito a Stornarella il concorso per vigile urbano senza la relativa copertura finanziaria, cioè senza uno stanziamento previsto in bilancio.
La vicenda che potrebbe apparire ridicola in realtà è solo un esempio di come chi ci governa concepisce la “cosa pubblica”. La bufala del bando per vigile urbano è solo il pretesto per entrare, dopo anni di dis-amministrazione del paese, nelle case della gente per far quello che ai nostri uomini politici riesce meglio: vendere speranze.
Questo è un atto vile e vergognoso, così come è vile e vergognoso promettere opportunità lavorative in cambio di una candidatura.
Cari ragazzi, cari miei coetanei il mio vuole essere solo un monito, nulla di più. Quando a breve entreranno anche nelle vostre case per chiedervi il vostro appoggio dopo che per anni hanno dimenticato i vostri bisogni, le vostre esigenze, le vostre idee, ebbene abbiate il coraggio e la forza di allontanarli. Solo così avremo finalmente l’opportunità di sbarazzarci una volta per tutte di tutti quei personaggi ineffabili che da decenni calpestano le vie della piazza ed i pavimenti del municipio e che per anni non sono mai riusciti a costruire qualcosa di davvero utile per Stornarella.
Lo stato in cui si trova a vivere oggi la nostra comunità richiama anni ed anni di incapacità politica e amministrativa, e lasciatemelo dire, l’ultima legislatura ha rappresentato il vero colpo di grazia.
L’impoverimento ha riguardato tutti gli aspetti sociali ed economici di Stornarella.
Ciò che salta all’occhio in prims è sicuramente l’impoverimento a livello sociale. Ogni anno decine di giovani abbandonano il nostro territorio. Si tratta del nostro capitale umano, la linfa per il nostro futuro e questo, cari miei lettori, non dipende come dice qualcuno, da fattori congiunturali, ma è anche conseguenza del’ignavia di un’amministrazione che mai una volta si è fatta portavoce o artefice di un progetto, di un iniziativa che potesse dare opportunità ai giovani emigranti.
Dal punto di vista delle strutture urbane forse sarebbe davvero opportuno stendere un velo pietoso.
Siamo sicuramente il paese che negli ultimi anni si è distinto per lo stato disastroso in cui imperversano le nostre strutture pubbliche.
Le strade sono ormai divenute impercorribili, tanto che gli abitanti dei paesi limitrofi associano l’immagine di Stornarella a quella del Ciad (con tutto il rispetto parlando per questo sfortunato Paese).
Verde pubblico completamente assente, quasi a dare l’idea di un paese fatto di “cemento”.
Campo sportivo, presente solo all’anagrafe etc etc etc.
Del problema sicurezza forse sarebbe meglio non parlarne considerato che ormai la situazione tragica è sotto gli occhi di tutti e intanto mentre i disagi crescono e mentre la convivenza sociale diviene sempre più difficile, noi continuiamo ad aspettare che il sindaco “invii il fax al prefetto” e che istituisca la tanto famigerata Commissione, promessa in una calda sera della scorsa estate e mai venuta ad esistenza.
Anche sulla questione eolico ci sarebbe molto da ridire. Il fatto che siamo l’unico paese dei 5 Reali Siti il cui progetto sia ancora bloccato alla regione la dice già lunga. Se poi spostiamo l’attenzione sul minieolico, su cui pendono ben 9 ricorsi al tar, ci rendiamo conto di cosa significhi gestire la cosa pubblica in modo a dir poco “casereccio”.
Per ciò che attiene l’ambito socio-culturale devo sottolineare purtroppo la mia profonda delusione. Anche perché dal nostro assessore di competenza mi aspettavo molto di più, visto il suo passato da attivista nel settore. Però evidentemente l’inerzia di chi lo ha circondato ha probabilmente avuto un effetto negativo anche su di lui.
Non c’è da stupirsi quindi se le uniche manifestazioni a carattere socio-culturale provengano da qualche professoressa o libero cittadino, mentre del comune non si scorge neppure l’ombra.
Potremmo stare qui a parlare per ore, cari lettori, dei problemi di Stornarella, ma non ritengo questa ne la sede ne il momento opportuno.
Tuttavia credo sia necessario che tutti noi, a prescindere dal credo ideologo o dal colore politico dimostriamo di essere finalmente uniti e capiamo che la nostra decisione potrà avere delle conseguenze davvero importanti per il futuro del nostro paese.
Siamo chiamati a scegliere tra l’attuale stato di cose e la possibilità di porre le basi per un reale rinnovamento, lasciandoci alle spalle anni di promesse, di compromessi e di calunnie, allontanando coloro che vedono il municipio come un impiego stabile, coloro che puntualmente si rifanno vivi solo in prossimità delle consultazioni elettorali.
Bisogna, si, cominciare a camminare a testa alta verso un futuro DIVERSO.
Ed ancora Luigi Pirandello: “Quando in molti governano pensando solo a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.”
Due massime che, a mio parere, ricalcano a pieno la situazione che sta vivendo Stornarella. Schiacciata da uno stato di apatia e totale disinteresse verso la politica (specie da parte dei giovani) diviene terreno fertile per chi, tramite la gestione della cosa pubblica, riesce a trarre personale giovamento.
La “storia è maestra di vita” ci diceva Machiavelli. Niente di più vero. Proprio la storia ci dice che, laddove le società si sono cullate in un profondo distacco verso la vita politica e sociale, queste hanno subito il peso asfissiante delle decisioni prese da pochi potenti, accorti nello sfruttare il disinteresse e l’indifferenza della gente. È anche così che sono nate le dittature.
Corsi e riscorsi storici. Si. Anche oggi viviamo una situazione analoga.
Ormai da anni non si assiste alla nascita un movimento giovanile di rinnovamento “serio”. Parlo di serietà perché troppo spesso viene ignorata e parlo di dignità troppo spesso calpestata. Parlo di giovani che si piegano alle promesse di squallidi venditori ambulanti di sogni.
In un periodo di grave crisi e recessione come il nostro, far leva sulle difficoltà e sugli stenti della gente, per accaparrarsi un consenso è un atto davvero meschino.
Ebbene cari lettori bisogna capire che fino a quando continueremo a piegarci alle promesse di questi millantatori, fino a quando non avremo il coraggio di “metterli alla porta” nulla potrà realmente cambiare per il nostro paese.
Non meno di un mese fa veniva bandito a Stornarella il concorso per vigile urbano senza la relativa copertura finanziaria, cioè senza uno stanziamento previsto in bilancio.
La vicenda che potrebbe apparire ridicola in realtà è solo un esempio di come chi ci governa concepisce la “cosa pubblica”. La bufala del bando per vigile urbano è solo il pretesto per entrare, dopo anni di dis-amministrazione del paese, nelle case della gente per far quello che ai nostri uomini politici riesce meglio: vendere speranze.
Questo è un atto vile e vergognoso, così come è vile e vergognoso promettere opportunità lavorative in cambio di una candidatura.
Cari ragazzi, cari miei coetanei il mio vuole essere solo un monito, nulla di più. Quando a breve entreranno anche nelle vostre case per chiedervi il vostro appoggio dopo che per anni hanno dimenticato i vostri bisogni, le vostre esigenze, le vostre idee, ebbene abbiate il coraggio e la forza di allontanarli. Solo così avremo finalmente l’opportunità di sbarazzarci una volta per tutte di tutti quei personaggi ineffabili che da decenni calpestano le vie della piazza ed i pavimenti del municipio e che per anni non sono mai riusciti a costruire qualcosa di davvero utile per Stornarella.
Lo stato in cui si trova a vivere oggi la nostra comunità richiama anni ed anni di incapacità politica e amministrativa, e lasciatemelo dire, l’ultima legislatura ha rappresentato il vero colpo di grazia.
L’impoverimento ha riguardato tutti gli aspetti sociali ed economici di Stornarella.
Ciò che salta all’occhio in prims è sicuramente l’impoverimento a livello sociale. Ogni anno decine di giovani abbandonano il nostro territorio. Si tratta del nostro capitale umano, la linfa per il nostro futuro e questo, cari miei lettori, non dipende come dice qualcuno, da fattori congiunturali, ma è anche conseguenza del’ignavia di un’amministrazione che mai una volta si è fatta portavoce o artefice di un progetto, di un iniziativa che potesse dare opportunità ai giovani emigranti.
Dal punto di vista delle strutture urbane forse sarebbe davvero opportuno stendere un velo pietoso.
Siamo sicuramente il paese che negli ultimi anni si è distinto per lo stato disastroso in cui imperversano le nostre strutture pubbliche.
Le strade sono ormai divenute impercorribili, tanto che gli abitanti dei paesi limitrofi associano l’immagine di Stornarella a quella del Ciad (con tutto il rispetto parlando per questo sfortunato Paese).
Verde pubblico completamente assente, quasi a dare l’idea di un paese fatto di “cemento”.
Campo sportivo, presente solo all’anagrafe etc etc etc.
Del problema sicurezza forse sarebbe meglio non parlarne considerato che ormai la situazione tragica è sotto gli occhi di tutti e intanto mentre i disagi crescono e mentre la convivenza sociale diviene sempre più difficile, noi continuiamo ad aspettare che il sindaco “invii il fax al prefetto” e che istituisca la tanto famigerata Commissione, promessa in una calda sera della scorsa estate e mai venuta ad esistenza.
Anche sulla questione eolico ci sarebbe molto da ridire. Il fatto che siamo l’unico paese dei 5 Reali Siti il cui progetto sia ancora bloccato alla regione la dice già lunga. Se poi spostiamo l’attenzione sul minieolico, su cui pendono ben 9 ricorsi al tar, ci rendiamo conto di cosa significhi gestire la cosa pubblica in modo a dir poco “casereccio”.
Per ciò che attiene l’ambito socio-culturale devo sottolineare purtroppo la mia profonda delusione. Anche perché dal nostro assessore di competenza mi aspettavo molto di più, visto il suo passato da attivista nel settore. Però evidentemente l’inerzia di chi lo ha circondato ha probabilmente avuto un effetto negativo anche su di lui.
Non c’è da stupirsi quindi se le uniche manifestazioni a carattere socio-culturale provengano da qualche professoressa o libero cittadino, mentre del comune non si scorge neppure l’ombra.
Potremmo stare qui a parlare per ore, cari lettori, dei problemi di Stornarella, ma non ritengo questa ne la sede ne il momento opportuno.
Tuttavia credo sia necessario che tutti noi, a prescindere dal credo ideologo o dal colore politico dimostriamo di essere finalmente uniti e capiamo che la nostra decisione potrà avere delle conseguenze davvero importanti per il futuro del nostro paese.
Siamo chiamati a scegliere tra l’attuale stato di cose e la possibilità di porre le basi per un reale rinnovamento, lasciandoci alle spalle anni di promesse, di compromessi e di calunnie, allontanando coloro che vedono il municipio come un impiego stabile, coloro che puntualmente si rifanno vivi solo in prossimità delle consultazioni elettorali.
Bisogna, si, cominciare a camminare a testa alta verso un futuro DIVERSO.
DF
7 commenti:
Finalmente qualcuno inizia a parlare di queste cose.
Alcuni continuano ancora a criticare i modi di Fiorilli, ma solo perchè dice le cose come stanno.
E' giunta l'ora che iniziamo a dire le cose come stanno, non si puà vivere sempre nel silenzio e nell'omertà.
Se chi governa pensa a tutto (soprattutto ai fatti propri) e non al paese è giusto che la gente lo sappia. Non se ne può più di certa gente disposta solo a mettere "carbone" sul proprio fuoco o a dar "luce" solo ai propri interessi.
Unica cosa e mi di spiace molto dirlo e che Pasquale e Celestino non hanno voluto mettersi insieme e condividere il percorso insieme.
Avremmo avuto noi tutti l'occasione giusta per allontanare questi millantatori (condivido in pieno il termine utilizzato da domenico) dalla scena politica.
tra cui anche la tua di pala è vero domenico in barba alle leggi regionali.di la verita che nn fai peccato potrebbe recitare qualcuno di quei vecchietti in quella splendida foto da te stesso pubblicata,il nostro parco eolico c'è l'abbiamo gia,se nn fosse per il tuo presidente del consiglio sicuramente le pale gia giravano e con tutti icretificati verdi e tutte le royaltyannesse e connesse ke come tu sai in periodi di spaventosi tagli alle autonomie locali potevano contribuire e nn poco all'avvio di proggetti e al completamento di altri .ma è vero scusa, a voi interessa solo ke la pratica fastwind vada a buon fine.ricordo cmq ke illo tempore udeur oggi idv si dichiarava contraria all'istallazione di un parco eolico guarda caso pero la diitta che nn si e aggiudicata la gara ela stessa con cui tu e il l'idv avete fatto domanda di minieolico ,strano vero.di la verità ke nn fai mai peccato
caro anonimo mi scusi ma cosa dovrei nascondere. Tutti sanno che non sto assolutamente facendo mistero di questa cosa, anche perché, mi scusi, fare un contratto con una az privata per l'istallazione di un mini aereogeneratore non credo sia qualcosa di illecito o di cui vergognarsi. Da privato cittadino sto semplicemente lavorando per far fruttare qualche euro in più ai miei terreni. Dici che questo sia in barba alle leggi regionali. Mi spiace ma questo non può dirlo perché a tal riguardo io aspetterei la sentenza del tar del 4 giugno. E poi se le leggi regionali non lo permettono perché le stesse domande in altri paesi sono state accettate? Forse perché siamo figli di una stella minore? Spero di no! Per quanto riguarda invece il parco eolico io mi auguro che la situazione si sblocchi anche per il bene del comune. Ma lei si è mai chiesto perché tutti gli altri paesi limitrofi hanno il parco e noi ancora no - pensi che a ordona sono al terzo lotto. Vuoi vedere che il mio presidente ha preso in antipatia proprio stornarella. Mi spiace caro utente ma non riesco a capire il suo punto di vista. A quanto pare ha mescolato un pò le carte. Qui nessuno è contrario all'avvento dell'eolico. Forse lo è qualcun'altro che probabilmente non ha interesse a far entrare un pò di soldini nelle tasche di 9 famiglie stornarellesi. 9 famiglie e altrettanti giovani che avrebbero qualche motivo per restare. Ma probabilmente a noi figli di quella stella minore nulla è concesso. Ps chieda a chi le è vicino chi è l'avvocato ingaggiato dal comune per i ricorsi al tar? Le do un aiutino inizia con la R. Ma lei guardi i casi della vita!!!
e quella della sorella del Sindaco non la citi, ossia di una ditta nata nell'ufficiodel sindaco in via Bologna a Stornarella!!!!!!!
comunque anonimo ti consiglio di guardarti le sentenze tra lecce del 29/01/009 n. 127,129,131,ecc situazione analoga al comune di stornarella stessa ditta presenta 5 DIA nel comune di Manduria: risultato vince la ditta che può istallare sia le minipale che il fotovoltaico! o il problema è che il tecnico di quei minieolici è un ex Sindaco?
il parco Eolico di Stornarella è bloccato in quanto 4 ditte hanno presentato stesso progetto nelle stesso sito, quindi la regione con DGR di settembre 2008 invita i comuni con questo problema a stipulare le convenzioni con tutte le ditte interessate per sbloccare detta situazione, perchè non si è ancora fatto a Stornarella? non certo per colpa dell'IdV!
Che dire... gli ultimi due commenti hanno già detto tutto.Voglio proprio vedere se a presentare la domanda fosse stato quel GEOMETRA tanto conosciuto nel nostro paese se si andava a finire fino al TAR. Non credo proprio, sicuramente a questo punto le eliche già giravano.
Una domanda, ma chi lo paga l'avvocato R che il comune ha assunto?
Io mi auguro non i cittadini, anche perchè se l'azienda dovesse vincere il ricorso allora la parcella ce la dovremmo fare pagare a chi ci amministra.
A chi danno e a chi promettono e intanto siamo l'unico paese che non ha nemmeno una pala. L'unico paese che finora non ha visto neppure un euro e poi ce la prendiamo col presidente, certo che ve lo hanno fatto proprio bene il lavaggio del cervello, daltronde a persone che provengono da certe tradizioni politiche (vedi il ventennio) non gli è difficile fare questo.
Ora io non lo so se è incompetenza o malafede. Nel dubbio mi auguro sia la prima.
purtroppo il Comune!!!!!! gli ha già dato 2.000 euro a ricorso x 9 ricorsi = 18.000 euro; da sommare le spese e i danni il tutto x l'incapacità amministrativa e la non conoscenza delle leggi, regionali, nazionali ed europee. nb. il geometra tanto chiacchierato ha già fatto firmare le opzioni ai proprietari dei terreni sull'altro lato di stornarella (Gavitella -Tre perazzi) per impiantarci un'altro parco eolico.
Ah ah ah.
Ma sint nu pouc!
Manco a farlo apposta l'ho buttata giù così, non ci posso credere.
E poi la colpa è dell'IDV ma mi facciate il paicere.
Ha ragione Farina quando dice che ai figli del Dio minore non è concesso nulla.
E' proprio vero sono come gli avvoltoi non lasciano nulla dietro.
Ed è per questo che perderanno le elezioni, troppe promesse non mantenute, troppi delusi. Ecco cosa significa fare le promesse che non si possono mantenere e vendere speranze alla povera gente (è una vergogna). è proprio vero LE BUGIE HANNO SEMPRE LE GAMBE CORTE.
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