venerdì 6 febbraio 2009

Bilancio Partecipativo: il sogno che potrebbe diventare realtà!

Si è tenuta domenica 1 febbraio presso la sezione “Italia dei Valori” di Stornarella un convegno intitolato: “Bilancio partecipativo quale strumento di democrazia diretta: quali prospettive per Stornarella”.
Argomento centrale dell’incontro: analisi e valutazione del progetto di bilancio partecipativo, con particolare riferimento all’esperienza di Grottammare, comune della provincia di Ascoli Piceno (15.000 abitanti), che ormai da un decennio sta sperimentando con risultati davvero rilevanti tale strumento di democrazia partecipata.
Si è partiti dalla visione di un filmato riguardante proprio la cittadina marchigiana, filmato che tra l’altro illustrava il funzionamento e le caratteristiche peculiari del bilancio partecipativo, come strumento utile ad integrare i cittadini nelle scelte politico-amministrative.
La partecipazione dei cittadini si esplicita innanzitutto su base territoriale: la città viene divisa in circoscrizioni o, nel caso di città dalle dimensioni più esigue, in quartieri.
Dopodichè vengono annualmente pianificate ed allestite delle riunioni pubbliche, nel corso delle quali la popolazione di ciascuna circoscrizione è invitata a precisare i suoi bisogni e a stabilire delle priorità in relazione ai vari settori amministrativi (lavori pubblici, ambiente, educazione, sport e spettacolo...).
A questo si aggiunge una partecipazione complementare organizzata su base tematica, attraverso il coinvolgimento di categorie professionali o lavorative (sindacati, associazioni, imprese, studenti..).
In tal modo chi governa può ottenere una visione globale della città cercando di raccogliere tutte le istanze provenienti da tutti i ceti ed i settori produttivi.
Alla fine ogni gruppo territoriale o tematico presenta le sue priorità all'Ufficio di pianificazione, che stila un progetto di bilancio, che tenga conto delle priorità indicate dai gruppi territoriali o tematici.

Chiara la volontà del circolo IdV di voler importare ed implementare questo meccanismo anche nella nostra cittadina.
Un modo, a parere del segretario Pasquale Fiorilli, di porre un limite alla sterilità ed alla lontananza, propria di un sistema di democrazia rappresentativa, dai cittadini.
Cittadini che dunque diverrebbero punto di riferimento nonché imput direzionale per le politiche dell’amministrazione comunale.
Dalle politiche del territorio, alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dal Piano Regolatore alle politiche ambientali, i cittadini potranno esprimere il loro parere, questa volta davvero determinante.
Un progetto che mira a rivalutare il concetto di politica come “attività dai cittadini per i cittadini”. Un mezzo per deresponsabilizzare l’amministratore che diviene puro e mero esecutore della volontà popolare.
Da evidenziare infine la vastissima affluenza di cittadini che, con i loro interventi, hanno voluto evidenziare la loro particolare vicinanza a questa iniziativa ed a questo nuovo modo di fare politica di cui la sezione IdV si fa sempre più portavoce.
domenico farina

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