Com’è possibile che nel nostro paese, un tempo fiore all’occhiello della tranquillità, siano potuti accadere fatti quali l’incendio e il danneggiamento di un’autovettura di una compaesana e simili vari? Che sta succedendo?
Non conosco quali siano i moventi e i mandanti di tali atti intimidatori, ma quel che è certo è che essi accrescono l’insicurezza degli stornarellesi, dinanzi ai quali, in questi giorni, si sta profilando un ordine pubblico ormai sulla via dell’inesorabile capitolazione.
Come conseguenza di tutto ciò, inizia a far capolino nella mia mente l’impressione che il mio amato paese si stia riducendo ad una cloaca, in cui il marciume delinquenziale può cominciare a comportarsi da padrone, perché consapevole di non incorrere in punizioni esemplari, come l’arresto e la conseguente traduzione in carcere con annessi calci nel sedere.
Cari lettori, so bene che la prosa di questo post fin qui esposta vi possa apparire esageratamente mordace, apocalittica e severa; ma non riesco ad elaborarne un’altra con cui poter esprimere la mia indignazione, per la spudorata violazione di uno dei cardini principali su cui poggia uno stato di diritto: ossia la garanzia dell’ordinato svolgersi della vita sociale in una cornice di legalità.
Se questa garanzia viene a mancare, se i cittadini non ne riconoscono la positività e la forza coercitiva, se le norme che la disciplinano non sono fatte osservare da chi di dovere, da tutto ciò non possono che conseguirne dei danni cronici al funzionamento della tenuta sociale ed economica del nostro comune.
Infatti l’illegalità ha un “costo” ed a pagarlo, a volte anche con la vita, sono sempre le persone oneste e disciplinate, quegli ammirevoli eroi di oggi rispettosi delle regole e irriducibili nel voler pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, senza, però, averne un ritorno in termini di efficaci servizi di sicurezza, volti a dare protezione alla loro vita privata e professionale.
Di contro, a guadagnarci è il putridume dei disonesti e degli uomini del malaffare, nella categoria del quale sono appieno compresi i cattivi esempi di satrapi imbecilli numerosamente presenti nel nostro territorio: caporali senza scrupoli nello sfruttare manodopera immigrata, pur di accrescere i propri profitti personali; e locatori di appartamenti, con la fregola di far man bassa di guadagni e, quindi, pronti a tutto pur di rifilare, agli stranieri, i loro bugigattoli nei quali neanche i suini starebbero a loro agio.
L’amministrazione comunale e le forze dell’ordine hanno il dovere di svegliarsi in questo momento, di mostrare più coraggio e determinazione in situazioni simili e, perciò, di far capire a questi delinquenti che non c’è trippa per gatti; insomma che a quelli come loro gli facciamo vedere i sorci verdi, se hanno l’impudenza di calcare il suolo della nostra terra.
Cari sindaco e maresciallo dei carabinieri, accantonate indugi e tentennamenti, e agite con il pugno di ferro nel fronteggiare l’incipiente criminalità , consapevoli, come amava dire il giudice Giovanni Falcone, che “ un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano i pericoli, gli ostacoli e le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.
Valerio De Angelis
Nessun commento:
Posta un commento