sabato 9 agosto 2008

IMMIGRATI: NON SOLO BRACCIA!

Una bella serata all’insegna dell’accoglenza e dell’integrazione.
Tema centrale quello dell’imiigrazione, le problematiche connesse alla scottante questione, le opportunità, i rimedi al crescente clima di clandestinità e sfruttamento in cui è costretto a vivere il migrante.
Ieri sera a Stornara presentato il progetto NON SOLO BRACCIA, approvato dalla precedente amministrazione provinciale e avviato da oltre un anno.
L’obiettivo: “Creare nuovi meccanismi di inclusione sociale e di avvicinamento tra domanda e offerta di lavoro per gli immigrati di Capitanata”. Il progetto ha come promotore il Consiglio territoriale per l´immigrazione della Prefettura di Foggia, come ente proponente la Provincia di Foggia, e come soggetti partner e cofinanziatori i Comuni di Foggia, Cerignola, San Severo, San Paolo, Manfredonia, Torremaggiore, Ascoli Satriano, Stornara, Stornarella, Carapelle, le associazioni Acli, Arci, Anthea, Mondo Nuovo, Paser, l´osservatorio per l´immigrazione di Foggia, il patronato Acli, la Cgil, la cooperativa sociale Arcobaleno, la cooperativa sociale “Xenia”, Confcooperative, Confindustria, Cia. I punti chiave del progetto sono: la creazione di occasioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro; una mappatura delle presenze di maggiore aggregazione di immigrati stagionali e non e la messa in rete delle informazioni e dei servizi presenti sul territorio al fine di prevenire situazioni di sfruttamento della manodopera immigrata; azioni di sensibilizzazione per creare una comunità territoriale pronta all´accoglienza; interventi di pronta accoglienza per donne immigrate che spesso vivono sole nelle campagne in condizioni di estrema precarietà. In sostanza, il progetto si propone di favorire nuovi percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro, promuovere le normative di tutela dei cittadini stranieri, promuovere percorsi di sensibilizzazione e di riflessione sui temi dell´intercultura, sperimentare un percorso di inserimento sociale per donne immigrate sole ed eventualmente i loro bambini, attraverso la strutturazione di una comunità di pronta accoglienza.
Dunque se da una parte si guarda all’immigrato come ad un criminale, da perseguire penalmente e “moralmente”, dall’altra c’è chi cerca di affrontare con occhio critico la questione, cercando di trovarvi rimedi e soluzioni sostenibili e che garantiscono la giusta equità e armonia sociale.
Mentre dalle nostre parti si continua a parlare di ronde, altrove si punta all’integrazione, al dialogo interculturale con l’obiettivo di riuscire ad inquadrare l’immigrato come risorsa sotto molteplici aspetti: da quello culturale a quello economico.
A tal proposito interessantissimi sono stati i disegni ed i fumetti esposti nella piazza antistante al municipio, che hanno cercato (spesso anche in chiave ironica e sarcastica) di evidenziare il modo spesso disumano in cui questa gente è costretta a vivere dalle nostre parti.
Stornara non è nuova a questo tipo di iniziative; due giorni fa un altro convegno-dibattito, organizzato, stavolta, dalla parrocchia aveva affrontato i medesimi problemi. Anche in quell’occasione l’intento dominante è stato quello di affievolire quel clima di scontro ed odio sociale che spesso nasce aprioristicamente nei confronti del diverso, decostituendo pregiudizi e stereotipi, promuovendo la ricchezza delle diversità, sensibilizzando e promuovendo la conoscenza degli aspetti culturali delle comunità straniere presenti nelle nostre comunità.
df

Nessun commento: