mercoledì 4 giugno 2008

Per i fratelli Bonassisa scattano i ferri!

Clamoroso!!!
Il NOE - Nucleo Operativo Ecologico - dei Carabinieri, nell'ambito del blitz denominato 'Black River', ha eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare. Questo l'elenco degli imprenditori raggiunti dalle ordinanza e che si trovano ora agli arresti domiciliari: - Bonassisa Rocco, Legale Rappresentante della società "AGECOS S.p.A."; - Schiavone Donato, nato ingegnere responsabile di cantiere, nonchè conduttore tecnico della discarica in costruzione; - Valente Gerardo Rappresentante impianto frantumazione inerti 'Valente S.n.c.'; - Valente Antonio, nato a Castelluccio dei Sauri Legale Rappresentante impianto frantumazione inerti 'Valente S.n.c.'; - Valente Giovanni, già Legale Rappresentante 'Valente S.n.c.'; - Russo Vincenzo, professore/conduttore fondi ubicati a Castelluccio dei Sauri; - Turchiarelli Michelantonio, titolate ditta trasporti 'Ediltur S.a.s.; - Silvestri Leonardo, nato a Rocchetta Sant'Antonio titolare omonima ditta di trasporti; - Graniero Pasquale titolare omonima ditta di trasporto; - Picaro Donato, titolare omonima ditta di trasporto; - Pelullo Antonio titolare omonima ditta di trasporto; - Cappiello Antonio titolare della ditta di trasporto 'Non solo scavi di Cappiello Antonio & C. s.a.s. (fonte Teleradioerre).

L’operazione riguarda un traffico di materiali ritenuti pericolosi e scaricati presso gli argini del Fiume Cervaro.Si tratterebbe di quintali di terriccio, la cui conformazione chimica ha insospettito le autorità. Infatti si tratterebbe di un materiale il cui colore risulta sicuramente anomalo e lo stesso vale per gli odori che emana.
Si parla inoltre di 500.000 metri cubi di rifiuti, intrisi di amiato e pergolato derivante dalla costruzione di una nuova discarica, realizzata nella città di Deliceto. Allo stesso tempo proprio per favorire lo scarico dei mezzi pesanti è stata addirittura deviato il corso del fiume.Per gli arrestati si ipotizza il reato di Disastro Ambientale e Associazione a Delinquere, rendendo quindi inevitabile il fermo ai Domiciliari.
Le autorità hanno sequestrato dei beni per un ammontare pari a 7 mln di euro ed è stato stimato che la ditta Agecos con lo smaltimento illecito di questi rifiuti avrebbe risparmiato circa 2 milioni e 500 mila euro, provocando un danno pari a 315 milioni di euro, cifra che potrebbe permettere la bonifica delle aree.
Tale evento ha sicuramente gettato nuove ombre sull’attività svolta dall’azienda dei fratelli Bonassisa ed ecco perché la magistratura intende perseguire le sue indagini, che sicuramente terranno conto anche della costruendo discarica di Ortanova, in località Ferrante.
Sicuramente una svolta clamorosa a pochi giorni dalla pronuncia del TAR che si esprimerà riguardo al ricorso presentato, proprio dalla ditta AGECOS spa, in seguito all’annullamento della delibera 525/2005 che autorizzava la costruzione della discarica di Ortanova.
Nelle indagini intanto stanno confluendo numerosi elementi in cui si evincono dei probabili coinvolgimenti da parte delle amministrazioni locali.
Nel pomeriggio è intervenuto anche il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola:
'Siamo di fronte a una Gomorra subappenninica. Un disegno criminoso di una realtà che supera ogni più fervida fantasia'. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando i risultati dell'inchiesta sul traffico illecito di rifiuti nel foggiano. 'Una regia condivisa da malavita organizzata e imprenditori senza scrupolo - aggiunge in una nota - capaci persino di alterare il corso naturale del fiume Cervaro con una megadiscarica abusiva, allo scopo di lucrare ai danni del territorio e della popolazione di Capitanata'. Vendola esprime 'compiacimento e plauso per l'ottimo lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura foggiana.
Il risultato di un'indagine così vasta - conclude - è la dimostrazione di come la questione rifiuti, senza un approccio rigoroso e sostenibile nei confronti del ciclo di smaltimento, resta terreno fertile alla mercè di truffatori e attentatori alla salute pubblica e alla tutela del territorio'.
Dura anche la posizione espressa da Legambiente:
"Al centro dell'alveo del fiume Cervaro - si legge nella nota di Tonino Soldo - i camion per effettuare il loro percorso avevano costruito una "autostrada" in pietrisco e terra battuta e per impedire che dall'alto potesse essere visibile hanno deviato anche il corso del fiume, deturpando, così, anche il paesaggio. Inoltre, lo sversamento, l'interramento e la stratificazione di tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici,fra cui amianto, solventi , percolato rinveniente dalla discarica di RSU di Deliceto fanno ritenere che questo sia o un disastro ambientale senza precedenti. La nostra preoccupazione è elevata - conclude Soldo - e chiediamo alla Provincia di Foggia e ai comuni attraversati di effettuare a valle della discarica abusiva un monitoraggio delle acque e del suolo, in specie nelle aree più sensibili per capire cosa sta succedendo e come si può intervenire per limitare i danni, mettendo in atto interventi di bonifica, altrimenti il nostro Parco Regionale dell'Incoronata e una delle poche aree umide " Oasi di Lago Salso" del Parco del Gargano sono destinati a morire . Questo fatto di cronaca evidenzia come il malaffare e l'ecomafia sono presenti nel nostro territorio: Non si capisce come una discarica della grandezza di 8 campi da calcio (una delle discariche abusive a cielo aperto più grandi d'Europa) non sia stata notata da nessuno e come mai il comune di Deliceto non abbia seguito i lavori che venivano effettuati nella propria discarica".
Intanto in attesa che la giustizia faccia il suo corso, sperando che lo faccia al meglio, sicuramente più di qualcuno starà pensando: “Ben gli stà!”.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E speriamo che Dio ce la mandi buona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Cavolo, ho letto qualcosa in giro e sembra si tratti di un vero e proprio disastro ambientale. Chissà cosa c'è nei nostri terreni, nei nostri pozzi. Ogni giorno vengono riversate nell'ambiente tonnellate di rifiuti nocivi, e non succede solo a Castelluccio ma un po dappertutto nella nostra zona. Anche a Stornarella succede e alcuni li conosciamo pure. Vi ricordate il traffico di camion che c'era per la via d'Ascoli qualche mese fa?
Ho saputo che a quanto pare i carabinieri avrebbero segnalato questo traffico anomalo, ma come sempre accade per la giustizia in Italia bisogna prima aspettare che succedeono le sciagure prima di scoprirle, comunqie speriamo che ci siano presto novità e che tutti questi criminali che giocano con la salute di tutti venganno giustamente puniti.