Questo è il presupposto, la linea che noi di Vox Populi sosteniamo e sosterremo d’ora in avanti e che ci accompagnerà in questo lungo, lunghissimo percorso che ci porterà fino alle elezioni comunali del prossimo anno.
La locuzione potrebbe sembrare anche banale, ma io credo che non esista nulla di più sensato.
Partiamo dal presupposto che ormai a Stornarella si è aperto un periodo storico tale, in cui si scontrano due contrapposte tendenze in politica: la sua rinascita e la sua totale eclissi.
È evidente che di rinascita si può parlare soltanto se ci si concentra su un unico obiettivo, quello di dare una svolta a tutti quei sistemi e a quelle logiche che ormai danno chiari segni di decadenza.
Non è un caso che la sfiducia della popolazione nei confronti delle istituzioni sia ai massimi storici.
Ma come si può trovare una via d’uscita da questo stato di sfiducia e malessere sociale?
L’unica strada perpetrabile risulta esser quella dell’innovazione e del cambiamento basato sulla creazione di nuovi programmi e di nuove idee di governo.
Questo significa che chi si proporrà alla guida del paese, dovrà essere in grado di presentare ai cittadini dei progetti che affondino le loro radici nell’impegno e nella passione di chi li ha pensati. E questo potrà avvenire solo se si tralascia il nostro modo tutto particolare di fare politica.
Non possiamo prestar fede a coalizioni che nascono poche settimane prima delle consultazioni elettorali e che hanno come unico obiettivo il raggiungimento del posto di rappresentanza. Non si possono accettare amministratori che non sono accomunati da alcun interesse se non quello della poltrona, non si può credere davvero che una squadra di governo, nata in poche ore, possa realmente giovare al paese.
Per uscire da queste logiche degeneratrici è indispensabile che chi governa abbia alle spalle un programma serio con dei punti focali su cui basare la propria attività.
Ma non parlo del banale opuscolo che di solito viene presentato agli elettori durante la campagna elettorale e che sembra quasi la brochure di qualche località turistica. Io parlo di progetti seri già maturati nell’esperienza passata. Io parlo di un gruppo dirigente professionale ed affiatato che sappia collaborare e scontrarsi all’occasione.
Ma le idee, se ci sono, devono palesarsi fin da subito. Non si può aspettare all’ultima settimana utile per elaborarle. Ecco perché mi auguro vivamente che si possano trovare, senza indugio, delle intese tra le varie forze politiche locali. In questo modo si potrà iniziare a lavorare già da ora con l’obiettivo di creare un programma ben ponderato e condiviso da tutti. Un programma che non sia solo un cumulo informe di “belle parole” ma che sia fattivo e propositivo. In tal modo, se ci saranno delle nuove idee e de nuovi progetti, questi andranno comunicati fin da subito ai cittadini che avranno modo di comprenderli, e sperimentarli nella realtà e non nelle parole di un libretto.
Per ciò che attiene al nodo riguardante le coalizioni, mi è già capitato di esprimere il mio personale dissenso nei confronti delle c.d. coalizioni laboratorio, di cui classico esempio è quella che ci governa attualmente, formata dalla “strana coppia” PD, AN.
La mia speranza è che questi ritornino sui loro passi, inaugurando una nuova stagione politica a Stornarella in cui venga abbandonata una volta per tutte la logica del compromesso.
Come già detto, il mio modesto augurio è che possano davvero venirsi a scontrare due grandi coalizioni di opposto colore politico, ma per far ciò è indispensabile che, chi in passato ha scelto strade alternative apparentandosi con gli avversari di sempre (AN e PD), prenda atto degli errori commessi e dimostri fattivamente di volere intraprendere un percorso differente. Senza aspettare che sia la controparte a fare la prima mossa. Perché se è vero che i presupposti (chiamiamoli così) per i quali questa grande coalizione è nata sono venuti meno, allora è indispensabile che questo esperimento termini ed al più presto.
Anche perché ad ascoltare le due anime della maggioranza di governo, sembrerebbe che i bei tempi di una volta in cui aleggiava l’armonia e la leggiadria, siano ormai terminati da un pezzo.
A questo si aggiunge il fatto che questi dissidi sono ormai stati palesati anche in pubblico.
Il sindaco Vito Monaco (AN) in occasione della presentazione della sua candidatura ha parlato di quella come un referendum elettorale, per valutare quale delle due forze (AN o PD) avesse fatto meglio fino ad allora nell’amministrazione della città.
L’assessore Carbone (PD) anche lui candidato alle provinciali, ha delegittimato l’operato della componente alleatina accaparrando alla sua compagine i meriti delle conquiste di questa giunta comunale.
Ma oltre alle dichiarazione pubbliche, i dissidi emergono in modo lampante anche dalle conversazioni private con i vari esponenti della maggioranza.
Qualcuno (sulla sponda pd) infatti, aveva ipotizzato di annunciare la fine dell’esperienza di governo al sindaco con la celebre frase: “Sindaco per te miss Italia finisce qua” , con tanto di metafora in stile televisivo.
Allo stesso tempo dall’altra parte qualcun altro metteva in dubbio la professionalità della compagine di centro-sinistra.
Inoltre durante e dopo la campagna elettorale per le elezioni provinciali, sono emerse delle importanti intese tra le forze del centro destra e quelle del centro sinistra, culminate con dei comizi pubblici, in cui le varie anime della destra e della sinistra locale, sono apparse raggruppate in un ritrovato spirito di unione.
La foto, dei due segretari rispettivamente di Pd e IdV, Preziuso e Fiorilli, dimostra l’intesa che almeno in linea di principio esiste di già.
Tuttavia ad aggi nessuno ha ancora fatto il primo passo, e nessuno ha realmente palesato la volontà di coalizzarsi. E tutto lascia presagire che non avverrà presto.
Ed è qui che trova materializzazione la proposizione con cui ho esordito.
Se proprio bisogna limitarsi a delle colazioni da ultim’ora. Allora si. È meglio non governare.
Concludo con una frase in cui mi sono imbattuto qualche giorno fa di Abrahm Lincoln:
“Partiamo dal presupposto che la democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.
La locuzione potrebbe sembrare anche banale, ma io credo che non esista nulla di più sensato.
Partiamo dal presupposto che ormai a Stornarella si è aperto un periodo storico tale, in cui si scontrano due contrapposte tendenze in politica: la sua rinascita e la sua totale eclissi.
È evidente che di rinascita si può parlare soltanto se ci si concentra su un unico obiettivo, quello di dare una svolta a tutti quei sistemi e a quelle logiche che ormai danno chiari segni di decadenza.
Non è un caso che la sfiducia della popolazione nei confronti delle istituzioni sia ai massimi storici.
Ma come si può trovare una via d’uscita da questo stato di sfiducia e malessere sociale?
L’unica strada perpetrabile risulta esser quella dell’innovazione e del cambiamento basato sulla creazione di nuovi programmi e di nuove idee di governo.
Questo significa che chi si proporrà alla guida del paese, dovrà essere in grado di presentare ai cittadini dei progetti che affondino le loro radici nell’impegno e nella passione di chi li ha pensati. E questo potrà avvenire solo se si tralascia il nostro modo tutto particolare di fare politica.
Non possiamo prestar fede a coalizioni che nascono poche settimane prima delle consultazioni elettorali e che hanno come unico obiettivo il raggiungimento del posto di rappresentanza. Non si possono accettare amministratori che non sono accomunati da alcun interesse se non quello della poltrona, non si può credere davvero che una squadra di governo, nata in poche ore, possa realmente giovare al paese.
Per uscire da queste logiche degeneratrici è indispensabile che chi governa abbia alle spalle un programma serio con dei punti focali su cui basare la propria attività.
Ma non parlo del banale opuscolo che di solito viene presentato agli elettori durante la campagna elettorale e che sembra quasi la brochure di qualche località turistica. Io parlo di progetti seri già maturati nell’esperienza passata. Io parlo di un gruppo dirigente professionale ed affiatato che sappia collaborare e scontrarsi all’occasione.
Ma le idee, se ci sono, devono palesarsi fin da subito. Non si può aspettare all’ultima settimana utile per elaborarle. Ecco perché mi auguro vivamente che si possano trovare, senza indugio, delle intese tra le varie forze politiche locali. In questo modo si potrà iniziare a lavorare già da ora con l’obiettivo di creare un programma ben ponderato e condiviso da tutti. Un programma che non sia solo un cumulo informe di “belle parole” ma che sia fattivo e propositivo. In tal modo, se ci saranno delle nuove idee e de nuovi progetti, questi andranno comunicati fin da subito ai cittadini che avranno modo di comprenderli, e sperimentarli nella realtà e non nelle parole di un libretto.
Per ciò che attiene al nodo riguardante le coalizioni, mi è già capitato di esprimere il mio personale dissenso nei confronti delle c.d. coalizioni laboratorio, di cui classico esempio è quella che ci governa attualmente, formata dalla “strana coppia” PD, AN.
La mia speranza è che questi ritornino sui loro passi, inaugurando una nuova stagione politica a Stornarella in cui venga abbandonata una volta per tutte la logica del compromesso.
Come già detto, il mio modesto augurio è che possano davvero venirsi a scontrare due grandi coalizioni di opposto colore politico, ma per far ciò è indispensabile che, chi in passato ha scelto strade alternative apparentandosi con gli avversari di sempre (AN e PD), prenda atto degli errori commessi e dimostri fattivamente di volere intraprendere un percorso differente. Senza aspettare che sia la controparte a fare la prima mossa. Perché se è vero che i presupposti (chiamiamoli così) per i quali questa grande coalizione è nata sono venuti meno, allora è indispensabile che questo esperimento termini ed al più presto.
Anche perché ad ascoltare le due anime della maggioranza di governo, sembrerebbe che i bei tempi di una volta in cui aleggiava l’armonia e la leggiadria, siano ormai terminati da un pezzo.
A questo si aggiunge il fatto che questi dissidi sono ormai stati palesati anche in pubblico.
Il sindaco Vito Monaco (AN) in occasione della presentazione della sua candidatura ha parlato di quella come un referendum elettorale, per valutare quale delle due forze (AN o PD) avesse fatto meglio fino ad allora nell’amministrazione della città.
L’assessore Carbone (PD) anche lui candidato alle provinciali, ha delegittimato l’operato della componente alleatina accaparrando alla sua compagine i meriti delle conquiste di questa giunta comunale.
Ma oltre alle dichiarazione pubbliche, i dissidi emergono in modo lampante anche dalle conversazioni private con i vari esponenti della maggioranza.
Qualcuno (sulla sponda pd) infatti, aveva ipotizzato di annunciare la fine dell’esperienza di governo al sindaco con la celebre frase: “Sindaco per te miss Italia finisce qua” , con tanto di metafora in stile televisivo.
Allo stesso tempo dall’altra parte qualcun altro metteva in dubbio la professionalità della compagine di centro-sinistra.
Inoltre durante e dopo la campagna elettorale per le elezioni provinciali, sono emerse delle importanti intese tra le forze del centro destra e quelle del centro sinistra, culminate con dei comizi pubblici, in cui le varie anime della destra e della sinistra locale, sono apparse raggruppate in un ritrovato spirito di unione.

La foto, dei due segretari rispettivamente di Pd e IdV, Preziuso e Fiorilli, dimostra l’intesa che almeno in linea di principio esiste di già.
Tuttavia ad aggi nessuno ha ancora fatto il primo passo, e nessuno ha realmente palesato la volontà di coalizzarsi. E tutto lascia presagire che non avverrà presto.
Ed è qui che trova materializzazione la proposizione con cui ho esordito.
Se proprio bisogna limitarsi a delle colazioni da ultim’ora. Allora si. È meglio non governare.
Concludo con una frase in cui mi sono imbattuto qualche giorno fa di Abrahm Lincoln:
“Partiamo dal presupposto che la democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.
7 commenti:
CVD...e non dico altro.
Alfredo illuminaci d'immenso. Dicci, cosa volevi dimostrare?
Ma perchè non riuscite ancora ad abbandonare la strada dell'attacco e del rancore, eppure credevo che un chiarimento, seppur minimo ci fosse stato!
Perchè ogni volta mi date inesorabilmente la consapevolezza di avere "sprecato del fiato"?
Ti ripeto, non condividi il pensiero, dillo apertamente e liberamente, sicuramente noi lo rispetteremo, ma smettiamola con queste frecciatine, che non servono proprio a nulla!
Nunzio&Domenico(in coro): "Dai! Se dici che siamo una succursale dell'IDV, stai proprio esagerando!"
IO:"Al ribasso?"
Illuminati abbastanza?
E allora? Ma che signifia questa cosa? "Al ribasso?" E' una tua opinione pergiunta sbagliata.
Ma poi che c'entra con l'articolo. Io al posto tuo non mi soffermerei solo alle immagini, ma mi impegnerei a leggere.
I cavalli buoni tanto si vedono alla fine...
per voi sono solo 20 anni che arrivate o terzi o quarti,
siete proprio degli stalloni!!!
Io auspico per Stornarella un governo che abbia la possibilità di lavorare con dei progetti seri.
Mi spiego meglio, mi pare che le amministrazioni siano sempre più al verde dato che le varie finanziarie portano via sempre più erario ai comuni, da ciò ne deriva una minore possibilità di spesa ed anche di indebitamento, dato che i comuni non possono indebitarsi oltre ad una certa soglia data dalla differenza tra le entrate e le uscite (Patto di stabilità per le pubbliche amministrazioni).
Quindi non bisogna solamente stare attenti alle uscite e cercare di risparmiare, ma anche si affaccia la necessità di governare l'amministrazione pubblica come un'azienda, si dovrebbe investire in qualcosa che dia la possibilità al comune di fare cassa.
Se un errore si può trovare in questa amministrazione è quello di essersi troppo fidati degli introiti dell'eolico, che è stato bloccato in sede regionale.
Quindi io spero che qualsiasi amministrazione si succeda abbia il buon senso di seminare per Stornarella senza pensare troppo alle ideologie, per il mio parere è giusto creare delle liste civiche basta che programmino bene il furuto del nostro paese.
Un augurio
Michele Monaco
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