Berlusconi shock: "No alle intercettazioni"
STENTAVAMO QUASI A RICONOSCERLO, con i suoi modi stranamente
pacati, anni luce lontano dagli incubi comunisti (che sembravano non ossessionarlo più), quasi intento a creare un “patto d’acciao” con l’opposizione. Tutto all’insegna dell’armonia e del bon ton, con qui toni buonisti al limite della grazia.
Sembrava un svolta epocale nella politica italiana, l’apertura ad un dialogo e la fine di tensioni aspre e cogenti che da anni condizionano le ragion di stato italiane.
E invece ecco che il buon vecchio Silvio ha dimostrato ancora una volta di non smentirsi mai.
Così come ai vecchi tempi non ci è voluto molto per uscire allo scoperto, rivelando il vero obiettivo di quei suoi toni esasperatamente misurati: la voglia di mitigare lo scontro e di “addormentare questa distratta opposizione”.
Sicchè alla prima occasione con uno dei suoi soliti colpi di coda in stile Berlusconi bis e ter. ha minacciato 5 anni di galera per chi ordinerà intercettazioni che non riguarderanno le inchieste sulle mafie e sul terrorismo internazionale; allo stesso tempo carcere anche per chi le eseguirà e per chi le propalerà.
E pensare, che quello delle intercettazioni, risulta ad oggi uno degli strumenti d’indagine più efficaci. Basti guardare al ruolo che hanno giocato nelle inchieste sulla malasanità, ai reati contro la pubblica amministrazione, a quelli economici. Insomma se non ci fossero state le intercettazioni, non ci sarebbe stata Mani pulite, calciopoli, le inchieste di Luigi De Magistris e di Clementina Forleo.
Non ci vuol tanto a decifrare il funesto messaggio del premier: l’intenzione di voler mettere il bavaglio alla giustizia, questo e null’altro. E chiamalo poco. Se divenisse legge, questa proposta in chiaro stile “cavalleresco” sarebbe l’ennesimo favore alla casta politica italiana.
Non verrebbe più configurato l’uso delle intercettazioni per i reati di corruzione e concussione con buona pace per tutti coloro che, grazie alla poltrona, banchettano a spese della collettività.
Il bavaglio andrà anche ai giornalisti, anche loro andranno incontro ai 5 anni di reclusione se pubblicheranno queste intercettazioni. È ovvio! I delinquenti non possono essere diffamati, anche loro hanno una dignità, specialmente se poi si chiamano Previti, Berlusconi, Borrione, Tanzi etc etc etc.
E poi mi chiedo: ma come, depenalizziamo il falso in bilancio e poi mandiamo in galera a marcire un giornalista che ha avuto l’accortezza di denunciare un’illegalità.?
Mi spaventa che tutto passi così in sordina, anche perché, per chi non se ne sia accorto, questa legge apporterebbe un vero e proprio stravolgimento all’ordinamento giuridico italiano oltre che una sconfessione del principio della pubblica decenza: è indiscutibile che vietare l’uso delle intercettazioni significhi schierarsi a fianco dell’illegalità e della criminalità. Ebbene si, paradossalmente in carcere ci manderemo i magistrati, mentre i corrotti e i criminali (e non mi riferisco di certo ai ladruncoli) continueranno a dormire sonni tranquilli.
È proprio vero: “il lupo perde il pelo ma non il vizio” e scimmiottando Voltaire concludo: “Meglio 100 Previti liberi che un magistrato arrestato”.
pacati, anni luce lontano dagli incubi comunisti (che sembravano non ossessionarlo più), quasi intento a creare un “patto d’acciao” con l’opposizione. Tutto all’insegna dell’armonia e del bon ton, con qui toni buonisti al limite della grazia.Sembrava un svolta epocale nella politica italiana, l’apertura ad un dialogo e la fine di tensioni aspre e cogenti che da anni condizionano le ragion di stato italiane.
E invece ecco che il buon vecchio Silvio ha dimostrato ancora una volta di non smentirsi mai.
Così come ai vecchi tempi non ci è voluto molto per uscire allo scoperto, rivelando il vero obiettivo di quei suoi toni esasperatamente misurati: la voglia di mitigare lo scontro e di “addormentare questa distratta opposizione”.
Sicchè alla prima occasione con uno dei suoi soliti colpi di coda in stile Berlusconi bis e ter. ha minacciato 5 anni di galera per chi ordinerà intercettazioni che non riguarderanno le inchieste sulle mafie e sul terrorismo internazionale; allo stesso tempo carcere anche per chi le eseguirà e per chi le propalerà.
E pensare, che quello delle intercettazioni, risulta ad oggi uno degli strumenti d’indagine più efficaci. Basti guardare al ruolo che hanno giocato nelle inchieste sulla malasanità, ai reati contro la pubblica amministrazione, a quelli economici. Insomma se non ci fossero state le intercettazioni, non ci sarebbe stata Mani pulite, calciopoli, le inchieste di Luigi De Magistris e di Clementina Forleo.
Non ci vuol tanto a decifrare il funesto messaggio del premier: l’intenzione di voler mettere il bavaglio alla giustizia, questo e null’altro. E chiamalo poco. Se divenisse legge, questa proposta in chiaro stile “cavalleresco” sarebbe l’ennesimo favore alla casta politica italiana.
Non verrebbe più configurato l’uso delle intercettazioni per i reati di corruzione e concussione con buona pace per tutti coloro che, grazie alla poltrona, banchettano a spese della collettività.
Il bavaglio andrà anche ai giornalisti, anche loro andranno incontro ai 5 anni di reclusione se pubblicheranno queste intercettazioni. È ovvio! I delinquenti non possono essere diffamati, anche loro hanno una dignità, specialmente se poi si chiamano Previti, Berlusconi, Borrione, Tanzi etc etc etc.
E poi mi chiedo: ma come, depenalizziamo il falso in bilancio e poi mandiamo in galera a marcire un giornalista che ha avuto l’accortezza di denunciare un’illegalità.?
Mi spaventa che tutto passi così in sordina, anche perché, per chi non se ne sia accorto, questa legge apporterebbe un vero e proprio stravolgimento all’ordinamento giuridico italiano oltre che una sconfessione del principio della pubblica decenza: è indiscutibile che vietare l’uso delle intercettazioni significhi schierarsi a fianco dell’illegalità e della criminalità. Ebbene si, paradossalmente in carcere ci manderemo i magistrati, mentre i corrotti e i criminali (e non mi riferisco di certo ai ladruncoli) continueranno a dormire sonni tranquilli.
È proprio vero: “il lupo perde il pelo ma non il vizio” e scimmiottando Voltaire concludo: “Meglio 100 Previti liberi che un magistrato arrestato”.
Domenico Farina
14 commenti:
Vi ricordate De Magistris e la Forleo che fine hanno fatto?
Cacchio, BH mi ha tolto le parole di bocca.
blackheart80 non hai altro da fare che scopiazzare e riempire di commenti di super parte questo blog? lascia lavorare in pace i ragazzi! ed impegnati di più sul sociale per il paese che è meglio.
Punto primo, che bravi anonimi che abbiamo!
Punto secondo, io spero nell'approvazione di questa legge!
Ricordatevi signori miei che alcuni magistrati hanno lasciato pubblicare delle intercettazioni che non servivano ad un benemerito cavolo! Calciopoli, per esempio, il fatto non comporta reato per la giustizia ordinaria quindi pubblichiamo le intercettazioni così la giustizia sportiva potrà pronunciarsi!
BRAVO GUARINIELLO! CON QUESTA LEGGE SARESTI STATO INDAGATO, PECCATO CHE NON E' RETROATTIVA.
(parlo da Juventino si capisce)
Oppure vogliamo parlare di Sua Maestà il Re d'Italia per per un reato di prostituzione si è visto pubblicare delle sue affermazioni private non molto felici su Giuliana Sgrena.
Ciò non è affatto giusto!
Certo la legge mi sembra imperfetta poichè limita di molto il potere giudiziario, ma io auspico un aggiustamento in parlamento, magari si potrebbe solamente limitare la pubblicazione sui giornali di intercettazioni che non servono a nulla da un punto di vista giudiziario.
Ciao
Michele Monaco
Daccordo con te Michele, è evidente che degli aggiustamenti sarebbero indispensabili, anche io sono contrario all'uso delle intrecettazioni per fare scoop e per vendere libri. Su questo non ci piove; ma limitare l'uso delle intercettazioni ai soli reati di mafia e terrorismo, per me è un chiaro segnale di come si stia cercando di tutelare e garantire alcune categorie di criminali e alcuni tipi di reati in primis corruzione e reati economici.
Io credo che uno strumento tanto efficace non possa essere sottratto alla giustizia italiana, che parliamoci chiaro, già di per se è troppo garantista; è ovvio che poi quando addirittura si parla di 5 anni di carcere ( che forse un vero criminale nemmeno se li becca) allora ti viene da ridere. Poi se pensi all'artefice della proposta allora è evidente che al danno si aggiunge la beffa.
DF
D'accordo su alcuni punti, stranamente, con Domenico. Alla fine bastava fare una legge che vietasse la pubblicazione delle intercettazioni sui media, PRIMA del processo. Per il resto, anche prima di questa proposta di legge,i magistrati scomodi venivano indagati o trasferiti. Vedi i casi De Magistris e Forleo.
@ anonimo
Nemmeno perdo tempo a risponderti.
Perchè, invece, non vieni a passarti una settimana con me e poi ne riparliamo?
Appuntamento sotto casa mia, lunedì prossimo alle 07:30.
Mi raccomando, puntuale.
D'accordo con tutti e due, con il mio intervento ho solamente voluto ricordare che le intercettazioni in Italia si usano spesso e volentieri per creare caos, per vendere libri, per scopi politici e quant'altro che non ha nulla a che vedere con la mera repressione e punizione del reato.
P.s anonimo posso venire pure io?
Spero che la legge passi e che si ponga fine alle intercettazioni indiscriminate!!!!Sono troppi centomila telefoni!!!E' vero che sono state utili per alcune indagini,ma a un certo punto diventa violazione di privacy...sembra di essere in "1984" di Orwell...
Attenta alle verità della televisione, questo è quello che hanno fatto passare; qui con la scusa della violazione della privacy si rischia di farla fare franca a centinaia di delinquenti.
Un conto è evitare gli abusi (di fatto una nuova disciplina sulle intercettazioni è necessaria), un conto e sapzzar via uno strumento di indagine così efficace.
DOMANDA: MA VOI NON ERAVATA CONTRO L'INDULTO? E ADESSO SIETE A FAVORE DELLA LIMITAZIONE DELLE INTERCETTAZIONI, SIA NEL PRIMO CHE NEL SECONDO CASO SI TUTELA L'INTERESSE DEL DELINQUENTE, DEL CORRROTTO, DEL CRIMINALE. Vuoi vedere che se l'avesse proposto Prodi, questo disegno di legge, l'avreste come minimo dilapidato!!!!
E VABBENE CHE SILVIO C'è, MA UN PO DI COERENZA NON FAREBBE TANTO MALE.
Secondo me Berlusconi dovrebbe proporre anche la grazia in modo da iniziare una nuova era!!!
Qui non c'entrano le verità della televisione.Sono sempre stata contro le intercettazioni perchè non le trovo giuste,anche se è vero che sono state utili.E vedi che non sono tarata mentalmente,per cui se questa proposta l'avesse fatta Prodi, avrei detto:Finalmente comincia a ragionare!
A me personalmente darebbe fastidio se qualcun'altro si facesse i fatti miei.A te no?
Alcuni fatti di gossip, sono venuti alla luce grazie alle intercettazioni.Non è violazione di privacy?
Un milione di telefoni sotto controllo mi sembrano eccessivi.
X l'anonimo
La grazia?I criminali devono scontare la loro pena per intero!!!Per coloro che commettono delitti efferati ci vuole l'ergastolo,senza ricorso,non le uscite per buona condotta!!!
Più del 30% dei criminali usciti con l'indulto,sono di nuovo dentro.
La pena è necessaria,lo diceva pure Cesare Beccaria.
E' certo, ad un criminale darebbe fastidio se lo intercettassero. Guarda che fino a prova contraria i telefoni intercettati non sono di certo il mio o il tuo.
Poi se mi dici che bisona correggere gli abusi, mi trovi d'accordo. Ad esempio bisognerebbe impedire che filtrassero intercettazioni tra gli indagati e terzi estranei alla vicenda.
Ma una cosa è apportare delle modifiche, una cosa è eliminare questo strumento d'indagine.
Ti ricordo che senza le intercettazioni la stessa Mani Pulite non sarebbe venuta a galla. Lo ricordi questo?
Ma se dici di essere per la pena certa come fai poi a condividere il disegno che elimina le intercettazioni telefoniche.
Scusami ma c'è una contraddizione di fondo.
Mi sa che diciamo la stessa cosa.Il disegno di legge parla non di eliminare le intercettazioni,ma di ridurle.E mi sembra pure giusto,visto che ad un certo punto diventano violazione di privacy e c'è chi è pronto a farne un uso inadeguato,non certo per fini giuridici.
Mi sembra di averlo detto,che questo strumento è stato utile,no?
Bisogna solo regolamentarlo.
Poi,che c'entrano le intercettazioni con la pena certa?La prima pone un tipo di problema(violazione di privacy ecc..),la seconda è necessaria per punire in modo adeguato e senza sconti chi uccide e stupra e ,dopo un mese, esce di carcere per buona condotta.Come vedi,sono questioni con due risvolti diversi.
Dov'è la contraddizione?
Avere un'ideologia politica, non significa avere i para-occhi e guardare in un'unica direzione.Mi dispiace,ma io non vedo tutto nero o tutto bianco.Sono molto fluida nel valutare i diversi problemi della realtà che ci circonda.
C'è qualcosa di male?
ALLORA TI CONSIGLIO DI LEGGERE MEGLIO IL DISEGNO DI LEGGE ;-
Il disegno di legge esclude del tutto le intercettazini per alcune tipologie di reati (La maggior parte). Rimarranno VALIDE solo per i reati di mafia, e terrorismo.
Per tutti gli altri non si avrà più alcun diritto di continuare ad "inetrcettare".
Una cosa è "porre dei limiti" soprattutto sulla pubblicazione delle intrecettazioni e sulle itercettazioni che rigurdano i terzi, una cosa è escluderele del tutto.
Altro che privacy.
UNA COSA è REGOLARE LA MATERA UNA COSA è METTERE IL BAVAGLIO ALLA GIUSTIZIA. Bye
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