martedì 17 giugno 2008

Ma PDL non significa "Popolo delle libertà"?


Dalla vignetta si evince una realtà ai limiti del paradossale, ma alla fine dei conti non è altro che pura e mera verità.
L'assemblea della Federazione europea dei giornalisti, riunita a Berlino, ha votato all'unanimità un documento di condanna della stretta sulle intercettazioni voluta dal governo italiano e le sanzioni penali previste contro i giornalisti: "L'assemblea annuale della Federazione europea dei giornalisti condanna il progetto di legge del governo italiano che, con la scusa della privacy, vuole stabile sanzioni penali - fino a tre anni di carcere - per i giornalisti che pubblichino informazioni o citino notizie di inchieste giudiziarie. È il caso soprattutto delle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura. Questa è un'iniziativa che mette il bavaglio ai giornalisti e impedisce ai cittadini di essere informati su temi d'interesse pubblico compresi nelle inchieste giudiziaria. Questo modo di procedere è contrario ai principi universali dei diritti dei media e della loro funzione nelle democrazie moderne. I giornalisti, infatti, non devono nascondere le informazioni d'interesse generale, sia originate da fonti libere sia da fonti confidenziali, che essi hanno il dovere di proteggere. Il progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. L'assemblea annuale della Fej sostiene il sindacato dei colleghi italiani, la Fnsi, nel suo contrasto, nella sua opposizione contro il disegno di legge e fa appello al Parlamento italiano a non approvarlo o a modificarlo profondamente".

Chiara dunque la posizione proveniente dalla Fed. Europea dei giornalisti, che ha voluto evidenziare l'assoluta atipicità di questa disposizione normativa. In nessuna parte d'Europa avviene questo, e l'approvazione di questa legge evidenzierebbe anccora una volta UNA GRANDE LIMITAZIONE DELLA LIBERTA' DEI CITTADINI AD ESSERE INFORMATI OLTRE CHE UN FRENO ALLA GIUSTIZIA SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DI ALCUNE CATEGORIE DI DELINQUENTI E CRIMINALI. Ma non si chiamava "Popolo delle Libertà"? O forse è intesa come libertà di delinquere e di farla franca?

Tra le altre cose, non si può ignorare, che questo disegno di legge rappresenterebbe, per il buon Silvio, un modo per uscire indenne dal c.d. processo Mills ma anche dal procedimento aperto a Napoli, il cosiddetto Berlusconi - Saccà.

Ebbene qualora quella sulle intercettazioni divenisse legge, voi cari lettori, non potreste leggere le intercettazioni telefoniche tra il dirigente della Rai, Agostino Saccà, e l'attuale premier Silvio Berlusconi. Ma poichè l'approvazione non è ancora arrivata (e speriamo non arrivi mai), vi rimandiamo a queste belle chiacchierate telefoniche tra il premier ed il dirigente RAI. In questo caso il gossip non c'entra. Leggete le trascrizioni (testo1 e testo2) e fatevene un'idea.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Well said.