venerdì 27 giugno 2008

L'IMMUNE

È lui uno dei ministri più in vista di questo neo-governo di centro-destra.
Si chiama Alfano Angelino, ministro della Giustizia, direi degno erede del buon vecchio Clementone.
Ebbene questo alone di stravaganza e spregiudicatezza che si abbatte sul dicastero della Giustizia sembra essersi consolidato nelle ultime legislature.
È notizia di oggi l’approvazione da parte del consiglio dei ministri, del disegno di legge (il c.d. lodo Alfano) che prevede “l’immunità” per le più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, di Camera e Senato nonché per il Presidente del Consiglio (domanda: non avrebbero fatto prima a rendere immune solo quest’ultimo?).
Sicché verranno sospesi tutti i processi a carico delle figure appena citate.
La coincidenza (chiamiamola così) ha voluto che il nostro Cavaliere fosse sotto-processo per la presunta corruzione di un testimone in un’aula di Giustizia (processo Mills).
Così dopo il disegno che prevede l’abolizione delle intercettazioni e dopo la c.d. legge “blocca processi” (che sospenderà i procedimenti per i reati minori), ecco l’ennesima trovata. Diciamocela tutta l’ennesima legge ad personam, che non fa altro che avallare la tesi secondo cui "la Prima Repubblica non è mai terminata".
Certo, che il buon Silvio non sia nuovo a questi espedienti, è cosa risaputa, ma adesso sembra addirittura superarsi.
Getta fumo negli occhi, abolisce l’ICI sulla prima casa, istituisce la Robin Hood Tax, (e speriamo che il nostro debito pubblico non cominci di nuovo a lievitare come ai vecchi tempi), addormenta il popolo, le istituzioni, l’opposizione e, con alcuni dei suoi soliti colpi di coda, si fa confezionare un legge su misura, bella e buona, che per qualche anno lo terrà lontano dalle aule dei tribunali.
E conta poco se il nostro ordianamento diviene sempre più strambo, sproporzionato, insomma più ingiusto. Poco conta se chi fa il furbo, chi è corrotto chi fa il parassita a spese della povera gente continuerà ad essere tutelato.
Ogni giorno assistiamo all’ennesima presa in giro, ogni giorno mi sento offeso in quanto cittadino italiano che non crede più nell’assunto: “la legge è uguale per tutti”.
Già verrebbe proprio da dire: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI TRANNE CHE PER CHI SI CHIAMI SILVIO BERLUSCONI.

df

1 commento:

Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto, ma si deve dire la verità quando si parla non le menzogne.
Carissimi amici controllate un po':
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=3891486890364f11
Questo è l'adamento del debito pubblico ed infatti nel quinquennio del governo berlusconi si è abbassato toccondo il minimo storico del 103.8% nel 2004 ed attenzione con il governo Prodi per magia risale nel 2006 106.8% e 2007 106.9%.
Questa è informazione seria.
dati Banca d'Italia non la trattoria di peppuccio.

Ciao

Michele Monaco