Ieri è stato il giorno di Antonio Pepe ufficialmente insediato come presidente della provincia. Pepe ha ricevuto le chiavi di Palazzo Dogana proprio dal suo predecessore Carmine Stallone. Si è così formalmente realizzata questa svolta storica, nella quale a fare la maggioranza questa volta sarà il centrodestra.
“Mi sento come al primo giorno di scuola – ha detto Pepe - I risultati si vedranno alla fine dell’anno scolastico. Abbiamo l’ambizione e la volontà di costruire per la Capitanata un processo di sviluppo duraturo. Rilanceremo la Provincia partendo da turismo e infrastrutture. Siamo certi che potremo realizzare tanti importanti risultati a vantaggio della nostra terra e dei nostri giovani. Obiettivi che intendiamo realizzare attraverso il pieno coinvolgimento dei dirigenti, dei sindacati e di tutto il personale dell’Amministrazione provinciale”.
Per Stallone “i colori cambiano in base all’operato. Sono sicuro che il nuovo presidente sarà costruttivo per questa terra. Me ne vado tranquillo perché i figli della Capitanata hanno un nuovo padre”. Si evince chiaramente dalle parole dell’ormai ex-presidente un particolare vicinanza al neo-insediato Pepe. Ciò nei giorni scorsi aveva fatto persino pensare ad un possibile incarico istituzionale proprio di Stallone, magari come vice-presidente. Staremo a vedere.
Intanto entro dieci giorni il neo presidente Pepe nominerà la sua squadra di governo.
È evidente che la scelta dei nomi sarà il compromesso tra le imposizioni provenienti dai partiti (“scelta in base ai numeri”) e il desiderio di non rinunciare a personalità esterne(sperando che questa scelta segua solo criteri di professionalità).
Il primo Consiglio provinciale tra una ventina di giorni. Questo sarà composto da dieci consiglieri del Pdl, tre delle liste civiche (uno di Alleanza per la Capitanata, uno della Capitanata prima di tutto, uno della Lista del presidente Pepe), 2 dell’Udc, uno della Rosa Bianca; per il centrosinistra 7 del Pd, 2 del Partito Socialista, uno della Sinistra Arcobaleno, uno dell’Italia dei Valori, il nostro compaesano Massimo Colia.
Intanto a Foggia un nuovo capovolgimento di fronte. Infatti Ciliberti, trovato l’accordo sulla nuova giunta comunale, ritirerà le dimissioni. Nello specifico otto sono gli assessori riconfermati dei 14 che componevano la vecchia Giunta, in un governo più tecnico con 3 assessorati in meno. L’assessore dimissionario alla Cultura, Potito Salatto, siederà sulla poltrona di vicesindaco. Tutti riconfermati gli assessorati in quota allo Sdi: Angelo Benvenuto al Bilancio, Raffaele Capocchiano dall’Annona passa all’Ambiente e Turismo, Giulio Scapato dal Personale all’Annona. Ritorna alle Attività produttive, la docente universitaria Assunta Pinto. Cambio di poltrona per Claudio Sottile, dalla pubblica Istruzione ai Servizi sociali ereditati da Francesco Paolo De Vito che passa alla Sicurezza urbana. Riconfermato all’Urbanistica, Michele Salatto. Le new entry sono il docente universitario (preside della facoltà di lettere unifg) Giovanni Cipriani, neo assessore alla Cultura, Franco Mercurio ai Lavori pubblici e due commercialisti: Raffaele Nuzzi al Personale e alla pubblica Istruzione Antonio Armiento.
df
Nessun commento:
Posta un commento