venerdì 9 maggio 2008

IMPARARE A DIFFERENZIARE!


Raccolgo l’input offerto dal consigliere di minoranza Sardone per aprire un dossier concernente uno dei temi più caldi dei nostri tempi. Appunto quello della raccolta differenziata.Vox Populi si è sempre dimostrata molto attenta alle tematiche ambientali; tempo fa proponevamo una petizione popolare per la creazione di nuove aree verdi a Stornarella, allo stesso tempo ci siamo sempre schierati contro alcune tecniche di potatura degli alberi, situati lungo le vie cittadine, che riducevano questi ultimi a mozziconi, non ultimo l’impegno profuso, durante le varie vicende relative alla sciagurata “vicenda discarica” di Orta Nova, per cui abbiamo preso parte attivamente al comitato “Salviamo la Nostra Terra” impegnandoci a canalizzare l’interesse e l’attenzione di tutti verso tale questione.Come ben sappiamo la delibera 525/2005 che autorizzava la costruzione della discarica in località Ferrante è stata da poco annullata dalla Provincia, adesso però siamo in attesa del giudizio del Tribunale Amministrativo che dovrà delineare le eventuali responsabilità.
Quanto accaduto però apre nuovi scenari e la necessità di analizzare e prendere in seria considerazione alcuni argomenti importanti di carattere ambientale che, le ultime vicende, che abbiamo vissuto, hanno avuto il merito di porre alla nostra attenzione.E’ evidente che, seppure la questione discarica dovesse risolversi positivamente (casa che ovviamente ci auguriamo), si apriranno tantissimi altri problemi riguardanti ad esempio lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.Per quanto ci riguarda, la discarica di Cerignola, nella quale smaltiamo i nostri RSU, è in fase di esaurimento. A breve si aprirà dunque una nuova preoccupante questione su come gestire i nostri rifiuti. Bisogna poi tener conto che a tal proposito le spese sostenute dai comuni sono sicuramente molto gravose, e pesano sulle tasche di tutti noi cittadini.Ecco perché è giunto il momento di cominciare a pensare nuove alternative che siano sostenibili sia da un punto di vista economico che ambientale.Esistono numerose realtà in Italia in cui la raccolta differenziata è divenuta pratica comune nella vita quotidiana dei cittadini. Qui la politica della differenziazione ha apportato numerosi ed indiscussi vantaggi, anche economici, sia alle amministrazioni pubbliche che ai cittadini. E da questi contesti che dovremmo prendere sputo per elaborare un nuovo sistema ed una nuova politica in materia di rifiuti.La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro e delle generazioni future: riusare e riutilizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.Infatti, ogni nostra azione produce inquinamento, anche la più comune, come per esempio leggere un giornale o bere un'aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case.Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera. Con la raccolta differenziata, invece, tutte queste risorse vengono risparmiate.
A STORNARELLA di fatto siamo abbastanza arretrati sotto questo punto di vista. Di fatto è prevista una raccolta differenziata, d'altronde se ci guardiamo intorno sicuramente ci capiterà di imbatterci in qualche cassonetto deputato alla raccolta della carta, o della plastica ma anche del vetro etc. Tuttavia, in questo senso, siamo ancora ai primordi. I cassonetti sono pochi, troppo pochi tanto da non essere agevolmente raggiungibili da tutti i cittadini. Il più delle volte versano in condizione disastrose, per cui non sono quasi mai soggetti a manutenzione. Ma fatto ancor più grave sono scarsamente utilizzati. Ed ecco perché il problema non può essere risolto con delle decisioni prese dall’alto. Si potrebbe pure creare un sistema efficiente per la raccolta differenziata, magari anche con dei cassonetti per ogni quartiere, ma comunque questo non risolverebbe a monte il problema. È indispensabile che il popolo di Stornarella comprenda a fondo il vantaggio derivante dalla differenziazione, che venga sensibilizzato ed incentivato affinché, già in casa, possa dividere i rifiuti in base alla loro conformazione. Questo può avvenire solo se si riesce a mettere in moto una seria campagna di sensibilizzazione, che provenga dalle istituzioni in primis, ma anche da tutti coloro che si sentono particolarmente vicini alla questione. E’ giunto il momento che noi cittadini cominciamo ad analizzare con occhio critico il futuro ambientale del nostro territorio. La strada giusta sarebbe quella di organizzare una serie di campagne di promozione della raccolta differenziata, a partire da una giornata da dedicare alla questione. “La giornata del rifiuto” in cui cercare di entrare in contatto con i cittadini e concordare con l’amministrazione comunale un piano di gestione dei rifiuti atto ad essere il giusto compromesso tra le esigenze dei cittadini stessi e gli strumenti che a tal proposito il Comune può offrirgli.
A tal riguardo siamo, fin da subito, disponibili a raccogliere qualunque proposta ed a godere dell’appoggio e della cooperazione di tutti coloro abbiano effettivamente a cuore il problema.
Alcuni vantaggi provenienti dalla raccolta differenziata:
Ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune come Stornarella di 5.000 abitanti si risparmierebbero 500 tonnellate di petrolio e carbone.
Per produrre 1 kg di alluminio, occorrono 15 kwh di energia elettrica; per produrre un kg di alluminio riciclato, servono invece 0,8 kwh: in Italia, ogni anno, vengono consumate 1 miliardo e 500 mila lattine.
Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica: per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano invece 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica
Se non differenziati, i farmaci in discarica possono dar luogo ad emanazioni tossiche ed inquinare il percolato; inoltre, la presenza di antibiotici nei rifiuti può favorire la selezione di ceppi batterici resistenti agli stessi antibiotici.
Il riciclo del vetro permette un risparmio annuo, in Italia, pari a 400.000 tonnellate di petrolio.
I pneumatici, una volta terminato il loro ciclo, possono essere reimmessi in ciclo per gli utilizzi più svariati: è importante, poichè in Italia ne vengono scartati ogni anno 500.000 tonnellate, per un volume di oltre 3 milioni di metri cubi, l'equivalente di più di 6 stadi di San Siro colmi fino all'orlo . Il recupero dei pneumatici usati avviene, per esempio, con la triturazione: alla temperatura di 100° sotto zero raggiunta tramite l'impiego di azoto liquido, la triturazione meccanica diventa semplice e la successiva separazione automatica dei vari componenti assicura un riciclo pressochè totale dei materiali, che vengono utilizzati come sottostrati anti-rumore per strade ed autostrade, piste da corsa e campi sportivi, ecc.
Da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo: 1 solo kg di olio usato disperso nell'ambiente inquina 1.000 metri cubi d'acqua.
Gli scarti provenienti dalla cura delle aree verdi e dei nostri giardini (foglie, erba, residui floreali, ramaglie, potature) costituiscono una parte consistente dei rifiuti prodotti e sono fondamentali per il processo di compostaggio industriale.Ne sono sufficienti 10 tonnellate per fertilizzare un ettaro di terreno.
Per produrre 1 kg di alluminio, occorrono circa 15 kwh di energia elettrica ed un impianto di estrazione di bauxite.Per produrre 1 kg di alluminio da materiale riciclato, occorrono invece 0,8 kwh di energia e, soprattutto, nessun impianto di estrazione di bauxite, assente nel nostro paese.
Frigoriferi e congelatori sono costituiti per lo più da acciaio e plastica ma contengono anche sostanze chiamate clorofluorocarburi (CFC), responsabili dei danni all'ozono atmosferico.Si stima che ogni frigo contenga in media 250 grammi di CFC vari (freon, poliuretano), oltre all'olio minerale altamente dannoso contenuto nel motore dell'impianto refrigerante.


Questi solo alcuni dei vantaggi derivanti dalla differenziata.
domenico farina

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche volendo farla, è praticamente impossibile. Dalle parti di casa mia per poter raggiungere un bidone della differenziata devo spostarmi parecchio e poi sono così vecchi che non si riesce neppure più a leggere se sono per la carta/plastica o altro. Insomma è vero che noi facciamo poco o nulla per questo problema, ma anche volendo non potremmo comunque.

Anonimo ha detto...

IL PROBLEMA RIGUARDA NOI CITTADINI E CENTRA POCO CON LE ISTITUZIONI.
è PROPRIO VERO DOBBIAMO ESSERE NOI A IMPARARE A DIFFERENZIARE