Come prevedibile oggi si fanno i conti e si cerca di analizzare il dato proveniente dalle urne.
È evidente che a livello nazionale si è manifestata una chiara ed univoca volontà popolare.Berlusconi ha stravinto un po’ in tutt’Italia. Anche regioni, un tempo considerate roccaforti inespugnabili del centro sinistra, hanno ceduto il passo alla travolgente cavalcata del Cavaliere.
I dati sono oggettivi ed inconfutabili. Il popolo italiano ha evidentemente condannato le divisioni, le spaccature e a volte l’incoerenza dello scorso governo. Il tentativo di Veltroni di arginare la sconfitta in parte è riuscito. Ma solo in parte. Il P.D. ha sbagliato laddove, non è riuscito a raccogliere consensi al centro, ma solo quelli di sinistra. Tant’è che la sinistra “sociale” italiana (sinistra arcobaleno) non ha neppure raggiunto la percentuale del 4%, che rappresenta il quorum di sbarramento. Fatto sta che, ad oggi, siamo l’unico Paese in Europa a non avere una rappresentanza parlamentare di chiara ispirazione di sinistra. Al che l’on. Pier Ferdiando Casini, candidato premier per l’Unione di Centro, si è detto preoccupato per la scomparsa di questo importante soggetto politico a Montecitorio. Lo stesso ha aggiunto che si tratterebbe di una grave perdita per la democrazia italiana.
Ricordiamo che, dalla scomparsa del fascismo, la sinistra italiana ininterrottamente è sempre stata rappresentata in parlamento. Lo stesso vale per i socialisti che, per oltre un secolo, sono stati al centro della scena politica del nostro Paese.
Insomma una vera “svolta”. La cosiddetta terza repubblica, a patto che ci siano davvero state le altre due?
Ebbene, noi crediamo, che questa “americanizzazione” del nostro sistema politico, non gioverà di certo alla democrazia. Proprio perché a venir meno, sono stati partiti dal grande spessore ideologico.
Al contrario il presidente Berlusconi, si è detto sollevato dalla scomparsa dei comunisti. Certo che, a sentirlo parlare, sembrerebbe quasi che prima della sua elezione, a governare ci fossero degli infiltrati cubani. Tuttavia non è così. È sotto gli occhi di tutti che la sinistra cosiddetta radicale, da anni ha rivisto le sue posizioni, ed è stata interprete di un processo che le ha rese molto più moderate. Certo con lui non smetteremo mai di stupirci, le sorprese sono sempre tante; ma vorremmo ricordare che ormai la campagna elettorale è terminata. Ha vinto, e adesso governi!
Che dire di Stornarella?Anche qui c’è stata una sorpresa, rispetto al trend nazionale. A stornarella ha vinto la coalizione di Veltroni alle politiche, e il centro-sinistra alle provinciali. Proprio qui, il candidato Campo ha vinto con uno scarto di oltre 600 voti sul principale avversario Antonio Pepe. Basti pensare che PD (Carbone) e IdV (Colia), da soli, hanno raccolto ben 1508 preferenze, quasi la metà di tutti i votanti.
Insomma un centro-sinistra forte a Stornarella, per gli addetti ai lavori si tratta di un buon augurio per il futuro.
Dall’atra parte Pepe ha totalizzato 995 preferenze, ripartite soprattutto tra Alleanza per la Capitanata (Monaco) con 743 voti e il PDL che ne ha raccolti 168. Da collocare a parte le 287 preferenze alla giovane candidata Carchia, che vanno al candidato presidente Agostinacchio.
Ebbene alla luce delle medie e delle percentuali provinciali, il candidato per l’IdV Massimo Colia rappresenta l’unico che potrà varcare, a breve, la soglia di Palazzo Dogana.
Infatti i suoi 969 voti a Stornarella, sommati ai 208 di Cerignola ed ai 118 di Stornara, gli permetteranno di rappresentarci in consiglio provinciale. Resta da vedere se alla maggioranza o all’opposizione. Ma questo dipenderà solo dall’esito del ballottaggio.
Insomma, catalizzare i voti sul presidente Campo, permetterebbe a TUTTI i cittadini di Stornarella ( di destra e di sinistra) di avere un referente in Provincia. È ovvio che il nostro auspicio è che egli possa svolgere un ruolo attivo, da consigliere di maggioranza.
È evidente che a livello nazionale si è manifestata una chiara ed univoca volontà popolare.Berlusconi ha stravinto un po’ in tutt’Italia. Anche regioni, un tempo considerate roccaforti inespugnabili del centro sinistra, hanno ceduto il passo alla travolgente cavalcata del Cavaliere.
I dati sono oggettivi ed inconfutabili. Il popolo italiano ha evidentemente condannato le divisioni, le spaccature e a volte l’incoerenza dello scorso governo. Il tentativo di Veltroni di arginare la sconfitta in parte è riuscito. Ma solo in parte. Il P.D. ha sbagliato laddove, non è riuscito a raccogliere consensi al centro, ma solo quelli di sinistra. Tant’è che la sinistra “sociale” italiana (sinistra arcobaleno) non ha neppure raggiunto la percentuale del 4%, che rappresenta il quorum di sbarramento. Fatto sta che, ad oggi, siamo l’unico Paese in Europa a non avere una rappresentanza parlamentare di chiara ispirazione di sinistra. Al che l’on. Pier Ferdiando Casini, candidato premier per l’Unione di Centro, si è detto preoccupato per la scomparsa di questo importante soggetto politico a Montecitorio. Lo stesso ha aggiunto che si tratterebbe di una grave perdita per la democrazia italiana.
Ricordiamo che, dalla scomparsa del fascismo, la sinistra italiana ininterrottamente è sempre stata rappresentata in parlamento. Lo stesso vale per i socialisti che, per oltre un secolo, sono stati al centro della scena politica del nostro Paese.
Insomma una vera “svolta”. La cosiddetta terza repubblica, a patto che ci siano davvero state le altre due?
Ebbene, noi crediamo, che questa “americanizzazione” del nostro sistema politico, non gioverà di certo alla democrazia. Proprio perché a venir meno, sono stati partiti dal grande spessore ideologico.
Al contrario il presidente Berlusconi, si è detto sollevato dalla scomparsa dei comunisti. Certo che, a sentirlo parlare, sembrerebbe quasi che prima della sua elezione, a governare ci fossero degli infiltrati cubani. Tuttavia non è così. È sotto gli occhi di tutti che la sinistra cosiddetta radicale, da anni ha rivisto le sue posizioni, ed è stata interprete di un processo che le ha rese molto più moderate. Certo con lui non smetteremo mai di stupirci, le sorprese sono sempre tante; ma vorremmo ricordare che ormai la campagna elettorale è terminata. Ha vinto, e adesso governi!
Che dire di Stornarella?Anche qui c’è stata una sorpresa, rispetto al trend nazionale. A stornarella ha vinto la coalizione di Veltroni alle politiche, e il centro-sinistra alle provinciali. Proprio qui, il candidato Campo ha vinto con uno scarto di oltre 600 voti sul principale avversario Antonio Pepe. Basti pensare che PD (Carbone) e IdV (Colia), da soli, hanno raccolto ben 1508 preferenze, quasi la metà di tutti i votanti.
Insomma un centro-sinistra forte a Stornarella, per gli addetti ai lavori si tratta di un buon augurio per il futuro.
Dall’atra parte Pepe ha totalizzato 995 preferenze, ripartite soprattutto tra Alleanza per la Capitanata (Monaco) con 743 voti e il PDL che ne ha raccolti 168. Da collocare a parte le 287 preferenze alla giovane candidata Carchia, che vanno al candidato presidente Agostinacchio.
Ebbene alla luce delle medie e delle percentuali provinciali, il candidato per l’IdV Massimo Colia rappresenta l’unico che potrà varcare, a breve, la soglia di Palazzo Dogana.
Infatti i suoi 969 voti a Stornarella, sommati ai 208 di Cerignola ed ai 118 di Stornara, gli permetteranno di rappresentarci in consiglio provinciale. Resta da vedere se alla maggioranza o all’opposizione. Ma questo dipenderà solo dall’esito del ballottaggio.
Insomma, catalizzare i voti sul presidente Campo, permetterebbe a TUTTI i cittadini di Stornarella ( di destra e di sinistra) di avere un referente in Provincia. È ovvio che il nostro auspicio è che egli possa svolgere un ruolo attivo, da consigliere di maggioranza.
2 commenti:
Gazzetta della Capinatana giovedi 17 aprile 2008 prima pagina
CILIBERTI Sindaco di Foggia si DIMETTE perchè non eletto alla carica di Consigliere Provinicale;
non lo dovrebbe imitare qualcuno che conosciamo in paese?
non succederà di certo, non ha le .... per farlo!
in questa campagna elettorale l'argomento princiale di tutti i candidati e dei partiti è stato "IL BENE PER IL NOSTRO TERRITORIO", ebbene ora se davvero si vuol bene al territorio, tutti dovremmo fare la scielta giusta, cioè votare quel presidente che nelle sue fila avrebbe più consiglieri. infatti con una vittoria di CAMPO avremo Massimo Colia sicuro Assessore Provinciale( il primo di Stornarella),Nigro di Stornara e la Calvio di Ortanova come consiglieri. dall'altra parte con Pepe avremmo solo Massimo Colia come consigliere di minoranza! penso non ci sia dubbi sulla scelta!!!!!!!!!
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