
Settanta. Non è un semplice numero. È il numero dei parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio eletti in Parlamento. In realtà ne erano candidati 100. Ma questi settanta non li abbiamo scelti noi. Ci sono stati imposti dalle logiche di partito, dai segretari che li hanno pescati un po’ dappertutto. Dalle aule dei tribunali all’uscita dalle carceri. Da questa legge elettorale definita una porcata dagli stessi autori.
Settanta non è un numero. Rappresenta l’intero fallimento di una politica, quella italiana, che non è in grado di rinnovarsi. Che non guarda mai alla gente, che soffre ma continua ancora a sperare che qualcosa possa cambiare.
Invece non cambierà nulla. C’è chi si nasconde dietro detassazioni e abolizioni di fantomatiche tasse. Qualcuno dice che non pagheremo più l’ICI! Che bello vedere la soddisfazione di Silvio mentre lo annuncia. Peccato che non la pensino allo stesso modo i “poveri” sindaci italiani. Poveri, sempre più poveri. E mentre Silvio disquisisce della prima grande conquista di questa pseudo-nuova stagione politica italiana, i sindaci si preoccupano, fanno un po’ di conti, si immalinconiscono e si accorgono che la soluzione, per evitare di chiudere i bilanci in stranegativo, è quella di fare un po’ di soldi, magari imitando Totò, vendendo qualche fontana o qualche monumento, ad averceli.
Povera Italia, il Paese dal lenzuolo troppo corto, il Paese dei ricchi e degli esuberi e delle tasse inesorabilmente pagate dai poveri.
Ma contestualmente il Paese dal numero più alto di auto pro capite, dicesi lo stesso per le lavatrici. E delle tonnellate pro capite di immondizia.
Berlusconi, Prodi, poi Berlusconi poi ancora Prodi, oggi Berlusconi. Qualcuno continua a sognare. Sarà che noi italiani abbiamo la memoria troppo corta. Abbiamo dimenticato l’ultima esperienza governativa di Zio Silvio. Le leggi ad personam, il tentativo leghista di spaccare l’Italia.
Il 14 Aprile non è accaduto nulla, se non il fatto di essere tornati indietro. A quel giorno di tanti anni fa, quando per la prima volta Berlusconi varcò la soglia di palazzo Chigi.
C’è chi ama regalare false speranze. C’è chi utilizza i media per manipolare le menti.
Una società, la nostra, profondamente contraddittoria; tra crisi e rassegnazione ma allo stesso tempo sempre pronta a slanci fervidi di euforia. E allora si aprino le danze con i ragazzi di Maria de Filippi, e si gioisca per i concorrenti in “diretta dalla casa”. La casa, uno dei problemi più grandi del nostro secolo. Il sogno impervio di molti italiani, costretti ad inammissibili ed onerosi canoni per potersi permettere un tetto.
E intanto tra un campanello e l’altro, da nonno Vespa, si scannano su tutto. Tra l’ilarità sbeffeggiante dei Berlusconiani e le lacrime da coccodrillo dei comunisti extraparlamentari. Che bello vedere Gasparri che grida “ho vinto io e tu no” alla Santanchè, come due bambinelli che si contendono la caramella.
Povera Italia. Qualcuno dice che ogni Paese ha il governo che si merita.
Ma allora io mi incazzo e dico: “Cosa avremmo mai fatto per meritarci tutto questo?”
E scimmiottando Massimo Troisi vi lascio dicendo: NON CI RESTA CHE PIANGERE!!!
domenico farina
3 commenti:
era meglio non votare!
tra il cavaliere e motadellone.
il mio slogan: LA PROSSIMA VOLTA, NON VOTARE,VAI AL MARE!
Hai ragione Domenico, nll'antica Roma i Cesari per distrarre il popolo dai problemi del tempo si inventarono i giochi che si svolgevano al Circo Massimo dove uno era contro ad un altro il tutto da paragonare oggi alle elezioni.A Stornarella vedo tante persone che esultano per la vittoria con bandiere o altro o chi si rammarica per la sconfitta. La verita' e' un'altra.Chi ha veramente vinto sono i quasi 1000 tra Senatori e Deputati o i 30 consiglieri provinciali i quali ci guardano tutti dall'alto e,ridendo,dicono: scannatevi pure e mantenete sempre viva la fiamma dell'odio tra di voi che sara' il nostro lasciapassare futuro per altri appuntamenti.Alla prossima.
Giustissimo, esattamente ciò che intendevo. Ricorda che vox populi accoglie la voce di tutti, mi auguro che anche tu voglia contribuire ad alimentarla!
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