ARTICOLO PUBBLICATO SULLA REPUBBLICA DEL 18 APRILE
di Camilla Povia
La Lega nord non ci sta. A pochi giorni dalle elezioni politiche, la scelta di Foggia come sede nazionale per l´Authority alimentare, fa già discutere. Fabio Rainieri, leader nazionale dei Cobas del latte e neoeletto parlamentare della Lega nord in Emilia, punta i riflettori su uno degli ultimi interventi del governo Prodi. «Scegliere Foggia come sede dell´agenzia per la sicurezza alimentare italiana - scrive Rainieri in un comunicato - è una decisione a dir poco priva di ogni buonsenso, una follia».Sull´atteggiamento del Carroccio nei confronti del Mezzogiorno, del resto, già in campagna elettorale erano stati lanciati segnali di forte preoccupazione. Lo stesso ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro, sembra non essere affatto stupito. «Era chiaro. Questi signori non hanno perso tempo - spiega - hanno subito attaccato il Sud senza che vi fosse alcun motivo. I pugliesi lo sapevano. Del resto esiste già una legge, approvata dal consiglio dei ministri lo scorso anno, che prevede che sia proprio Foggia la sede nazionale per l´Authority alimentare. Cosa possono fare? Creare un´altra legge che abolisca quella in vigore e che vieti al capoluogo della Capitanata di diventare qualcosa che già è?». In effetti, il 28 febbraio scorso, le Camere hanno approvato il decreto "milleproroghe", che ha istituito ufficialmente l´Agenzia. La sede esiste già, il presidente anche. Solo la fase applicativa dei provvedimenti ha subito un brusco rallentamento dovuto alla crisi di governo. Ma Rainieri, fresco dell´elezione nelle fila della Lega, insiste.«Si tratta di un´operazione che rischia di raddoppiare i costi che le imprese e le aziende agricole devono sostenere - continua nel comunicato - Ecco perché faremo di tutto per avvicinare il più possibile a Parma la sede dell´Authority nazionale». Parma, già sede dell´Agenzia alimentare europea, avrebbe così una doppia funzione.
«Non ha alcun senso quello che scrive Rainieri, - continua il ministro De Castro - la legge che ha istituito l´Authority a Foggia prevede uno stanziamento di due milioni e mezzo all´anno per finanziare le attività dell´agenzia. Non costerebbe assolutamente niente in più agli agricoltori, le spese vengono gestite a livello europeo. Le argomentazioni del neo parlamentare dimostrano una scarsa conoscenza non solo dei regolamenti, ma anche della funzione dell´Agenzia stessa». Sembra non essere, quindi, una questione di costi. Se l´agenzia per la sicurezza alimentare si fosse trovata a Parma, non sarebbe cambiato nulla, parola del ministro De Castro. Quel che è sicuro è che la sede del rettorato di via Gramsci, a Foggia, è già pronta per accogliere il nuovo organismo per la sicurezza alimentare. Le polemiche troveranno invece posto in Parlamento, anche se il senatore Carmelo Morra del Pdl cerca di smorzarle: «Quella di Rainieri è solo un´opinione. L´Authority resterà a Foggia».
(18 aprile 2008)
di Camilla Povia
La Lega nord non ci sta. A pochi giorni dalle elezioni politiche, la scelta di Foggia come sede nazionale per l´Authority alimentare, fa già discutere. Fabio Rainieri, leader nazionale dei Cobas del latte e neoeletto parlamentare della Lega nord in Emilia, punta i riflettori su uno degli ultimi interventi del governo Prodi. «Scegliere Foggia come sede dell´agenzia per la sicurezza alimentare italiana - scrive Rainieri in un comunicato - è una decisione a dir poco priva di ogni buonsenso, una follia».Sull´atteggiamento del Carroccio nei confronti del Mezzogiorno, del resto, già in campagna elettorale erano stati lanciati segnali di forte preoccupazione. Lo stesso ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro, sembra non essere affatto stupito. «Era chiaro. Questi signori non hanno perso tempo - spiega - hanno subito attaccato il Sud senza che vi fosse alcun motivo. I pugliesi lo sapevano. Del resto esiste già una legge, approvata dal consiglio dei ministri lo scorso anno, che prevede che sia proprio Foggia la sede nazionale per l´Authority alimentare. Cosa possono fare? Creare un´altra legge che abolisca quella in vigore e che vieti al capoluogo della Capitanata di diventare qualcosa che già è?». In effetti, il 28 febbraio scorso, le Camere hanno approvato il decreto "milleproroghe", che ha istituito ufficialmente l´Agenzia. La sede esiste già, il presidente anche. Solo la fase applicativa dei provvedimenti ha subito un brusco rallentamento dovuto alla crisi di governo. Ma Rainieri, fresco dell´elezione nelle fila della Lega, insiste.«Si tratta di un´operazione che rischia di raddoppiare i costi che le imprese e le aziende agricole devono sostenere - continua nel comunicato - Ecco perché faremo di tutto per avvicinare il più possibile a Parma la sede dell´Authority nazionale». Parma, già sede dell´Agenzia alimentare europea, avrebbe così una doppia funzione.
«Non ha alcun senso quello che scrive Rainieri, - continua il ministro De Castro - la legge che ha istituito l´Authority a Foggia prevede uno stanziamento di due milioni e mezzo all´anno per finanziare le attività dell´agenzia. Non costerebbe assolutamente niente in più agli agricoltori, le spese vengono gestite a livello europeo. Le argomentazioni del neo parlamentare dimostrano una scarsa conoscenza non solo dei regolamenti, ma anche della funzione dell´Agenzia stessa». Sembra non essere, quindi, una questione di costi. Se l´agenzia per la sicurezza alimentare si fosse trovata a Parma, non sarebbe cambiato nulla, parola del ministro De Castro. Quel che è sicuro è che la sede del rettorato di via Gramsci, a Foggia, è già pronta per accogliere il nuovo organismo per la sicurezza alimentare. Le polemiche troveranno invece posto in Parlamento, anche se il senatore Carmelo Morra del Pdl cerca di smorzarle: «Quella di Rainieri è solo un´opinione. L´Authority resterà a Foggia».
(18 aprile 2008)
1 commento:
ora vedremo come farà il cavaliere, con le pressioni della lega. terzo partito in Italia, che farà pesare questo risultato così importante!
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